Bomba a Foros, la Crimea nel mirino dei droni di Kiev

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Un attacco con droni ucraini ha colpito nel primo pomeriggio di ieri, 22 settembre, la località turistica di Foros, in Crimea, causando secondo le autorità russe almeno tre vittime e sedici feriti. L’operazione, che ha preso di mira un resort della zona, ha provocato – stando a quanto dichiarato da Sergey Aksyonov, il capo dell’amministrazione della penisola annessa – anche danni materiali significativi, inclusi quelli a una scuola di un villaggio non meglio precisato. I detriti dei velivoli senza pilota, abbattuti dalle difese antiaeree, avrebbero innescato un incendio nelle vicinanze di Yalta, aggiungendo un’ulteriore dimensione di caos a una giornata già segnata dalla violenza. L’episodio, che si inserisce in una strategia di pressione militare su obiettivi logistici e simbolici nella regione contesa, dimostra la capacità di Kiev di portare la guerra in profondità dentro territori che Mosca considera ormai consolidati.

Contemporaneamente, le forze russe hanno scatenato una nuova ondata di offensive aeree sull’Ucraina, concentrandosi in particolare sulla regione di Zaporizhzhia ma colpendo anche le aree di Sumy e Kiev. Il bilancio più grave si registra proprio a Zaporizhzhia, dove un pesante bombardamento notturno ha devastato infrastrutture civili e industriali. I missili, caduti su diversi quartieri della città, hanno appiccato numerosi incendi, che hanno divorato condomini, abitazioni private e autovetture, lasciando dietro di sé due morti e due feriti. La furia dell’attacco, che non ha risparmiato nulla, ha ridotto in macerie quindici edifici residenziali e dieci case private, oltre a colpire un parcheggio e altre strutture non abitative, in un quadro di distruzione sistematica che le autorità locali stanno ancora tentando di quantificare.

La tensione si è estesa anche ai cieli della capitale russa, dove le difese aeree hanno intercettato e abbattuto nove droni diretti verso Mosca. Il sindaco Sergey Sobyanin ha riferito che non si sono registrati danni a terra, ma l’incursione ha costretto alla chiusura temporanea dello spazio aereo e all’introduzione di restrizioni sugli arrivi e le partenze dall’aeroporto di Sheremetyevo. Proprio durante questa finestra di allerta massima, un episodio insolito ha catturato l’attenzione: un aereo cargo è stato infatti avvistato mentre volava a bassa quota sopra il distretto di Nuova Mosca, un dettaglio anomalo che le autorità non hanno ancora commentato ufficialmente e che aggiunge un elemento di inquietudine alla già complessa gestione della sicurezza nazionale.

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