Pickaxe Mountain, la montagna del nucleare iraniano nel mirino di Trump: ecco perché
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Redazione Esteri
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Le minacce del presidente americano, che hanno riaperto il fronte delle ostilità verbali con Teheran dopo le recenti offensive militari, hanno riportato i riflettori su un obiettivo ritenuto finora secondario ma che potrebbe rivelarsi decisivo nelle dinamiche del conflitto. Durante un'intervista al programma radiofonico di Hugh Hewitt, lo scorso 13 luglio, Donald Trump aveva messo in guardia gli iraniani dichiarando l'intenzione di "distruggere Pickaxe Mountain" e che gli Stati Uniti avrebbero presto "dato un colpo a Pickaxe".
La replica di Teheran non si è fatta attendere: un alto funzionario della sicurezza iraniana ha minacciato una "risposta devastante" in caso di attacco, avvertendo che il "prezzo da pagare saranno i soldati americani e i suoi partner regionali".
Cos'è Pickaxe Mountain, la fortezza sotterranea dei Pasdaran
Il sito, conosciuto in Iran come Kuh-e Kolang Gaz La e soprannominato dagli americani "Pickaxe Mountain" – letteralmente "Montagna del Piccone" – è un complesso sotterraneo di tunnel nascosto nelle profondità della regione di Natanz, a circa 300 chilometri a sud di Teheran. La sua caratteristica principale, e il motivo per cui rappresenta un bersaglio così complesso, è la sua struttura: scavato nella roccia ignea, prevalentemente granito, il sito si sviluppa a una profondità stimata tra i 90 e i 137 metri sotto il livello del terreno.
Secondo le valutazioni degli esperti, questa profondità, unita alla durezza della roccia, renderebbe il complesso virtualmente fuori dalla portata delle bombe bunker-buster più potenti attualmente in dotazione agli Stati Uniti, come la GBU-57, che può penetrare circa 60 metri di roccia dura.
L'allarme dei servizi segreti israeliani e il trasferimento delle centrifughe
La ragione dell'attuale tensione attorno a Pickaxe Mountain risiede in un recente rapporto dei servizi di intelligence israeliani, ripreso dal Wall Street Journal, secondo cui l'Iran avrebbe trasferito migliaia di centrifughe per l'arricchimento dell'uranio all'interno del sito. Il trasferimento sarebbe avvenuto lo scorso autunno, dopo la guerra dei dodici giorni del giugno 2025, che aveva visto Stati Uniti e Israele colpire duramente i principali impianti nucleari iraniani, tra cui quelli di Natanz e Fordow.
I timori degli analisti sono che Teheran stia cercando di ricostruire, in un luogo sicuro e al riparo da futuri attacchi aerei, una parte della propria infrastruttura nucleare per garantire la continuità del programma di arricchimento. L'Iran, che continua a dichiarare il carattere pacifico del suo programma, impedisce tuttavia agli ispettori dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA) di accedere al sito, che non è stato mai ispezionato, e non ha fornito dettagli sulle sue attività.
Un obiettivo strategico nel contesto di un conflitto in evoluzione
La scelta di Trump di menzionare pubblicamente Pickaxe Mountain come possibile obiettivo militare arriva in un momento di forte escalation. Nonostante un cessate il fuoco e un memorandum d'intesa firmati ad aprile e giugno, finalizzati a raggiungere una pace duratura, le ostilità sono riprese con violenza nei dieci giorni precedenti l'intervista.
La minaccia contro il sito nucleare si aggiunge alla decisione degli Stati Uniti di reimporre un blocco navale sulle navi iraniane nel Golfo Persico, con l'obiettivo dichiarato di garantire il passaggio nello Stretto di Hormuz, una via marittima cruciale per il commercio petrolifero globale, a determinate condizioni.
Mentre alcuni analisti, come Nate Swanson, ex direttore per l'Iran del Consiglio di Sicurezza Nazionale durante l'amministrazione Biden, sottolineano il pericolo di un programma nucleare non verificabile, sottolineando che la possibilità di una "svolta nascosta" è lo scenario peggiore, le pressioni internazionali per una soluzione diplomatica non si sono arrestate.




