Arsenal-Atletico Madrid, le formazioni ufficiali: Calafiori e Ruggeri in campo tra i palcoscenici europei
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Redazione Sport
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All’Emirates Stadium, teatro della prima semifinale di ritorno della Champions League 2025/2026, si respira quella tensione che solo le notti europehe sanno regalare. Si riparte dall’1-1 maturato al Metropolitano una settimana fa, un risultato che di fatto lascia tutto in bilico dopo i rigori trasformati da Gyokeres per gli inglesi e da Alvarez per i colchoneros. I Gunners di Mikel Arteta scendono in campo per interrompere un digiuno che dura ormai da due decenni dalla loro ultima finale, mentre l’Atletico di Diego Simeone, con la consueta carica guerriera, cerca di bissare le due finali perse nel 2014 e 2016 contro i rivali cittadini del Real.
Le scelte obbligate e i ritorni pesanti
Mikel Arteta, nel suo undici titolare, schiera il consueto 4-2-3-1 affidando le chiavi dell’attacco allo svedese Viktor Gyokeres, già decisivo all’andata. A supportarlo, un tridente di qualità composto da Bukayo Saka, Eberechi Eze e Leandro Trossard; il tecnico spagnolo, che può finalmente contare su un’infermeria quasi svuotata, ha optato per la sicurezza di Riccardo Calafiori sulla fascia sinistra preferendolo ad altre soluzioni come Hincapié. In mezzo al campo, a dirigere le operazioni, spiccano le figure di Rice e del giovane Lewis-Skelly, chiamati a contrastare la fisicità della mediana ospite.
Dall’altra parte della barricata, Diego Simeone risponde con il suo collaudato 4-4-2, dove il duello a distanza tra i due allenatori si fa già intenso. L’argentino, che ha avuto il coraggio di rivoluzionare completamente la squadra nel turno di Liga per preservare gli energie, schiera davanti il tandem d’attacco più temuto del momento: Julian Alvarez, cecchino dagli undici metri, affianca Antoine Griezmann, il francese al canto del cigno in questa competizione con la maglia dell’Atleti. Occhi puntati anche sugli esterni, con l’italiano Matteo Ruggeri confermato titolare – di fronte a lui l’altro ex dell’Atalanta, Ademola Lookman – mentre in porta la saracinesca è affidata al solito Oblak.
Tutti i nomi per la sfida decisiva
La posta in palio è altissima, e le formazioni ufficiali riflettono l’importanza dell’evento. Per l’Arsenal (4-2-3-1), Raya protegge i pali; il pacchetto arretrato è composto da White, Saliba, Gabriel e Calafiori. I due centrali sono Lewis-Skelly e Rice, mentre la linea offensiva vede Saka, Eze e Trossard agire alle spalle del centravanti Gyokeres. In panchina, Arteta può contare su elementi del calibro di Odegaard e Havertz, pronti a subentrare nel corso del match.
L’Atletico Madrid (4-4-2) risponde con Oblak tra i pali; la difesa è formata da Pubill, Le Normand, Hancko e Ruggeri. A centrocampo, come sempre, cuore e polmoni sono rappresentati da Giuliano Simeone – figlio d’arte – Llorente, Koke e Lookman. In attacco, come detto, l’abbinata è quella esplosiva di Griezmann e Alvarez. L’arbitro designato è il tedesco Daniel Siebert, chiamato a dirigere questo remake della sfida della fase a gironi (finita 4-0 per i Gunners) ma questa volta con un posto in finale a Budapest, contro la vincente tra Paris Saint-Germain e Bayern Monaco, in palio.




