L’Inter tra rabbia e polemiche dopo la sconfitta col Fluminense: Lautaro esplode, de Vrij ammette gli errori
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Redazione Sport
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Non è bastato il Mondiale per Club a placare i nervi dell’Inter, che dopo la sconfitta contro il Fluminense si ritrova divisa tra autocritica e tensioni interne. Un gol subito dopo tre minuti, occasioni sprecate e un atteggiamento giudicato insufficiente dai protagonisti stessi hanno acceso gli animi, a cominciare da quello del capitano Lautaro Martínez, la cui reazione alla rete avversaria è stata ripresa dalle telecamere con un’evidente esplosione di rabbia.
Stefan de Vrij, intervistato da Inter Tv, non ha cercato alibi: «Non è stata solo sfortuna, ci abbiamo messo del nostro. Dovevamo fare molto meglio». Il difensore olandese ha riconosciuto che l’approccio alla partita è stato sbagliato, con il Fluminense più aggressivo nei duelli e poi abile nel chiudersi in difesa. «Quando vai sotto subito, tutto diventa più complicato», ha aggiunto, sottolineando come la squadra abbia pagato anche la mancanza di lucidità.
Ma è stato soprattutto Lautaro, secondo quanto riportato da alcune voci interne, a scatenare le polemiche. Claudio Sabatini, commentando l’episodio, ha dichiarato: «Ha sbagliato: è facile parlare di Calhanoglu quando non c’è...», lasciando intendere che il capitano abbia rivolto critiche al centrocampista turco, assente in questa competizione. Un attacco che non è passato inosservato, tanto che Beppe Marotta avrebbe riferito di un malumore specifico del Toro verso Calhanoglu.
Intanto, l’ambiente nerazzurro sembra sempre più diviso. C’è chi punta il dito contro Simone Inzaghi, accusato di aver «scappato» lasciando una situazione già critica, mentre Cristian Chivu, con il suo atteggiamento pacato, appare quasi fuori luogo in un clima così teso. Quello che è certo è che la sconfitta ha fatto emergere fragilità e nervosismo, con la squadra chiamata a reagire per non vanificare un’occasione importante.




