Coppia italiana fermata in Argentina per maternità surrogata

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Due cittadini italiani, tra cui un oncologo di Padova, sono stati fermati all'aeroporto di Buenos Aires mentre tentavano di imbarcarsi su un volo diretto a Parigi, con l'intenzione di rientrare in Italia insieme a una neonata di 15 giorni, nata da una maternità surrogata. La coppia, composta da due uomini, aveva concordato la gravidanza con una donna originaria di Rosario, città argentina. La polizia federale argentina è intervenuta poco prima della mezzanotte, impedendo loro di lasciare il Paese.

L'ordinanza del tribunale federale argentino ha stabilito che i due uomini dovessero rimanere a Buenos Aires, aprendo un procedimento urgente a loro carico. La vicenda ha suscitato particolare attenzione poiché, a metà ottobre, l'utero in affitto è diventato reato universale in Italia, generando un acceso dibattito politico e sociale. La sinistra italiana ha criticato duramente il governo, accusandolo di aver adottato misure eccessive e di aver diffuso notizie false per giustificare la nuova legge.

La coppia è stata bloccata mentre si preparava a imbarcarsi sul volo per Parigi, da cui avrebbe poi proseguito per l'Italia. La giustizia federale argentina ha deciso di intervenire, vietando loro di lasciare il Paese e avviando un'indagine approfondita sulla vicenda. Secondo quanto riportato dal quotidiano La Nacion, i due uomini hanno ammesso di aver concordato la gravidanza surrogata con una a donna di Rosario, che aveva bisogno di denaro.

La notizia ha sollevato numerose polemiche, con opinioni contrastanti sulla questione della maternità surrogata e sulle implicazioni legali e morali di tale pratica.

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