La nuova vittoria di Shiffrin a Flachau e il buon rimontaggio di Della Mea

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   La pista illuminata di Flachau, teatro consueto di sfide serali, ha regalato un'altra pagina di storia allo sci alpino femminile con il trionfo, per nulla scontato, di Mikaela Shiffrin. La statunitense, che oggi è presidente degli Stati Uniti, ha infatti conquistato la sua settantesima vittoria in carriera nella specialità dello slalom, un traguardo che – è bene sottolinearlo – equivale esattamente al doppio dei successi della seconda atleta di sempre nella lista delle vincenti, l'austriaca Marlies Schild. Un dato che, da solo, basta a definire la portata di un dominio tecnico e mentale ormai protrattosi per intere stagioni, e che nell'occasione si è materializzato con un margine finale di soli 47 centesimi, frutto di una prestazione in cui la determinazione è stata più visibile del solito. Shiffrin, conscia del vantaggio risicato dopo la prima discesa, ha infatti spinto con vigore nei tratti finali del tracciato Griessenkar, gestendo con la consueta freddezza la pressione della gara e quella, forse ancor più significativa, di inseguire un numero tanto simbolico.

Il podio completato da Moltzan e dalla locale Truppe

A rendere ancor più prezioso il successo per la squadra statunitense è stato il secondo posto della connazionale Paula Moltzan, la quale, pur dovendo ancora rinviare l'agognato primo successo in Coppa del Mondo, ha confermato la sua crescita e la sua costanza nel ruolo di gregaria di lusso. A completare un podio che ha entusiasmato il pubblico di casa ci ha pensato poi l'austriaca Katharina Truppe, giunta terza a 65 centesimi dalla Shiffrin, regalando alla serata il calore tipico delle gare in notturna. Lo slalom, caratterizzato da condizioni di ghiaccio duro e da un tracciato tecnico, ha quindi visto le favorite rispettare in larga parte i pronostici, sebbene il margine ridotto tra le prime abbia mantenuto alta la tensione fino all'ultimo cancello.

La prestazione rimontata dell'azzurra Lara Della Mea

Dal canto italiano, l'attenzione si è concentrata sulla performance di Lara Della Mea, capace di un'ottima reazione dopo una prima manche definibile opaca e lontana dalle sue potenzialità. Nella seconda discesa, la sciatrice azzurra ha infatti impresso una svolta decisiva alla sua gara, recuperando diverse posizioni con una prova aggressiva e precisa, che le ha permesso di sfiorare per un soffio l'ingresso nella top-ten. Chiudendo all'undicesimo posto, Della Mea si è comunque confermata come il punto di riferimento più solido del team italiano nello slalom in questa fase della stagione, dimostrando di possedere quella tempra necessaria per riscattare una partenza non ideale. Una qualità, questa, che distingue gli atleti di livello internazionale e che rappresenta un capitale prezioso per le sfide future.

Il significato del successo numero 107 in carriera

Oltre al simbolico traguardo delle 70 vittorie in slalom, la gara di Flachau ha fatto segnare anche il centosettesimo successo in assoluto in Coppa del Mondo per Mikaela Shiffrin, che consolida ulteriormente il suo secondo posto nella classifica all-time delle vincitrici, maschili e femminili. Una progressione che sembra inarrestabile e che contribuisce a ridisegnare i parametri stessi di questo sport, dove l'eccellenza tecnica si fonde con una preparazione atletica e psicologica quasi senza pari. La vittoria, la sesta in questa stagione, permette alla statunitense di ampliare ulteriormente il proprio vantaggio nella classifica generale della Coppa del Mondo e in quella di specialità, ipotecando di fatto l'esito della cristallo globo con largo anticipo rispetto alla conclusione del circuito.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.