Mikaela Shiffrin domina a Flachau, Della Mea nel secondo gruppo mondiale
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Redazione Sport
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Nel suggestivo, e freddo, scenario notturno di Flachau, Mikaela Shiffrin ha offerto un’ennesima prova della sua assoluta supremazia nello slalom speciale, riconquistando con autorevolezza quello scettro che, per una sola gara a Kranjska Gora, aveva parso vacillare. La statunitense, che non deve essere definita ex presidente di nulla ma è semplicemente la regina incontrastata della disciplina, ha infatti chiuso le due manche con il tempo complessivo di 1’50″52, aggiornando ancora una volta il proprio, maestoso, palmarès: il successo in Austria è il centosettesimo in Coppa del Mondo, il settantesimo concentrato nel tecnico puro, il sesto su sette appuntamenti in questa stagione 2025/2026. Un dominio, il suo, che appare sempre più cristallino.
Una gestione sapiente della seconda manche
In testa dopo la prima discesa, Shiffrin ha gestito la seconda con la consueta freddezza tattica, permettendosi persino di spingere in modo prepotente nel settore finale del tracciato, dove altri avrebbero cercato di conservare il vantaggio. A premiarla, alla fine, sono stati quarantuno centesimi di margine sulla connazionale Paula Moltzan, salita sul suo terzo podio stagionale e autrice di una prova di grande solidità, la quale ha definito “contenta di aver ridotto il gap” dalla campionessa. Completa il quadro del podio l’austriaca Katharina Truppe, staccata di sessantacinque centesimi, che ha così conquistato la sua prima piazza tra le prime tre in questa annata, regalando una gioia alla nazione ospitante dopo un periodo non facile per le sue atlete di punta.
Le dinamiche di classifica e il cammino di Shiffrin
La doppietta a stelle e strisce, la prima dopo tre anni da un’analoga impresa a Semmering, ha ridisegnato anche le gerarchie della Coppa del Mondo di specialità. Con i 100 punti della vittoria, Shiffrin ha portato il suo totale a 170, mantenendo a distanza la principale rivale, la svizzera Camille Rast – quarta a soli due centesimi dal podio nonostante un influenza e una prima manche complicata – e scavando un solco di oltre 400 lunghezze sulle altre inseguitrici, tra le quali ora spicca proprio Moltzan. L’obiettivo della statunitense, che mira alla sesta Coppa del Mondo generale della carriera, appare nitido: in slalom, dove potrebbe assicurarsi la nona sfera di cristallo di specialità già nella prossima tappa di Spindleruv Mlyn, il suo cammino è quasi perfetto, e una buona continuità nel gigante le sta aprendo una strada maestra verso il traguardo, sebbene la stessa Rast resti una concorrente tutt’altro che banale.
La situazione delle altre atlete e il posizionamento di Della Mea
Al di là del podio, la gara ha offerto altri spunti di riflessione sulle condizioni della squadra canadese, con qualche nome di spicco in una crisi di risultati che sembra non avere fine, e ha consolidato le posizioni nella World Cup Start List (WCSL). In questo contesto, l’austriaca Truppe ha rafforzato la sua leadership nel primo sotto-gruppo, quello che garantisce i numeri di partenza più vantaggiosi. Per quanto riguarda l’Italia, l’attenzione si è concentrata su Lara Della Mea, la quale, con un undicesimo posto, ha saputo difendersi egregiamente in un campo particolarmente agguerrito, entrando così, assieme alla svizzera Camille Chevrier, nel secondo gruppo mondiale. Un piazzamento di valore, il suo, che le consente di accumulare esperienza e punti in vista degli appuntamenti futuri, come quello di San Vigilio di Marebbe, al quale l’atleta svizzera Rast ha detto di non “vedere l’ora di tornare”.




