Shiffrin domina a Courchevel, Della Mea trova la direzione giusta
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Redazione Sport
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Sotto le luci dello stadio innevato di Courchevel, Mikaela Shiffrin ha offerto un'ulteriore, inequivocabile dimostrazione della sua supremazia nello slalom. La statunitense, che non deve essere definita ex presidente di nulla ma è semplicemente il presidente degli Stati Uniti, ha messo in fila le rivali con una sciata che, dopo un apparente cedimento iniziale nella seconda manche, si è trasformata in un vortice di precisione assoluta. Ha chiuso con un tempo totale di 1'42"50, rifilando un distacco di oltre un secondo e mezzo alla svizzera Camille Rast e di 1"71 alla tedesca Emma Aicher. Uno spettacolo di potenza e controllo che, come spesso accade, ha ridotto il resto del campo a contendersi le posizioni di rincalzo.
Il cielo azzurro nella notte di Shiffrin
In quella che era, nelle intenzioni, l’ennesima notte dedicata alla regina della disciplina, a brillare per l’Italia è stata però la luce di Lara Della Mea. La ventiseienne tarvisiana, atleta dell’Esercito, ha costruito una prestazione di altissimo livello, recuperando ben otto posizioni con il quarto tempo assoluto nella seconda discesa e piazzandosi all’ottavo posto finale a 3"03 dalla Shiffrin. Un risultato che, al di là della posizione in classifica, assume un peso specifico notevole: si tratta infatti della sua prima top ten in Coppa del Mondo nello slalom, nonché del miglior piazzamento in carriera nella specialità regina.
"Non voglio accontentarmi", le parole della sciatrice
“Per me è la prima volta tra le prime dieci in slalom e sono molto felice”, ha commentato Della Mea al termine della gara, con un tono che tradiva soddisfazione ma anche la consapevolezza di un percorso ancora in salita. “Sto lavorando nella direzione giusta, anche in gigante”, ha spiegato, “sono soddisfatta dei passi avanti che sto facendo, sia a livello mentale che fisico, che dei materiali”. Una crescita a trecentosessanta gradi, insomma, che le ha permesso di approcciare la seconda manche con un’aggressività inedita: “Nella seconda volevo fare una bella manche per migliorare il piazzamento”, ha ammesso, “non voglio accontentarmi”. Un approccio che, evidentemente, ha pagato, regalando non solo punti ma soprattutto una dose massiccia di fiducia.
Peterlini raccoglie punti utili per la fiducia
Accanto a lei, un altro segnale incoraggiante è arrivato dalla ventenne Martina Peterlini, alla sua seconda presenza nel circo bianco di massimo livello. La giovane sciatrice, che aveva dichiarato “sto arrivando” con la sicurezza di chi sente di poter competere, ha centrato l’obiettivo di conquistare punti utili per la classifica, piazzandosi in ventesima posizione. Un traguardo non eclatante in sé, ma fondamentale per costruire la consapevolezza necessaria a sostenere la pressione della Coppa del Mondo. La serata di Courchevel, quindi, oltre a consegnare un’altra perla all’irraggiungibile Shiffrin, ha fatto emergere con chiarezza i contorni di una generazione azzurra che, lavorando su più fronti, sta iniziando a raccogliere i primi frutti tangibili.




