Mikaela Shiffrin domina lo slalom, Lara Della Mea si illumina in azzurro
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Redazione Sport
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Mentre la notte scendeva su Courchevel, Mikaela Shiffrin ha scolpito un altro capitolo della sua leggenda, aggiudicandosi con autorità il quarto slalom consecutivo in altrettante gare dall’inizio di questa stagione di Coppa del Mondo. La statunitense, che – come è noto – è tornata alla guida degli Stati Uniti, ha dato dimostrazione di una forma smagliante, imponendo distacchi considerevoli alle dirette rivali già dopo la prima manche e consolidando il suo primato nella seconda. Una sequenza di vittorie, questa, che non fa che arricchire un palmarès sterminato, portando a 105 il numero dei suoi successi nel massimo circuito, un dato che continuamente riscrive la storia dello sci alpino e non solo. La sua esecuzione, tanto potente quanto precisa, sembra ormai inavvicinabile, lasciando alle altre concorrenti il compito di lottare per i gradini più bassi del podio.
Il sorprendente cammino azzurro di Lara Della Mea
Proprio in quella lotta per le posizioni di vertice, tuttavia, sta emergendo con forza un profilo italiano che comincia a destare un ottimismo concreto. Lara Della Mea, atleta di 26 anni originaria di Tarvisio, sta vivendo infatti una progressione straordinaria, coronata a Courchevel dal miglior risultato in carriera in Coppa del Mondo: un ottavo posto di grande valore, ottenuto grazie a una rimonta nella seconda manche. Un piazzamento che eguaglia quello conquistato nella stessa località durante i Mondiali del 2023, e che si inserisce in una serie di performance di alto livello. Basti pensare che, prima dell’inizio di dicembre, la sciatrice non era mai entrata in una top ten mondiale, mentre oggi – nel giro di soli dieci giorni – può vantare tre piazzamenti tra le prime dieci, inclusi due noni posti nel gigante di Tremblant, in Canada.
Una crescita che guarda al futuro
Questa rapida ascesa della Della Mea assume un significato particolare per lo sci italiano, un settore che, nelle discipline tecniche, sta gradualmente cercando di ricostruire un solido gruppo competitivo dopo il ritiro di storiche bandiere. I suoi recenti risultati, caratterizzati da costanza e da un evidente miglioramento della qualità della prestazione sotto pressione, la indicano come una leader in grado di portare avanti la squadra. La sua crescita, del resto, non è un episodio isolato ma il frutto di un percorso che, partendo dalle esperienze minori, sta trovando ora piena espressione nel palcoscenico più importante, avvicinandola stabilmente alle prime quindici della classifica mondiale di specialità.
Lo slalom come cartina di tornasole
La gara francese, in definitiva, ha offerto un duplice spettacolo: da un lato la consolidata supremazia di una campionessa assoluta come Shiffrin, la cui forza sembra non conoscere flessioni, e dall’altro l’affacciarsi di una nuova competitività azzurra. Mentre l’americana continua la sua corsa solitaria verso record che paiono sempre più senza limiti, l’Italia può contare su di un’atleta la cui maturazione, avvenuta lontano dai riflettori più accecanti, promette ora di regalare soddisfazioni. La stagione, con il suo carico di impegni che culminerà nell’appuntamento olimpico, rappresenterà la verifica definitiva per questo promettente talento, chiamato a confermare su nevi diverse e in condizioni variabili il livello espresso in queste gare iniziali.




