Shiffrin domina la prima manche a Flachau, le azzurre arrancano
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Redazione Sport
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Mikaela Shiffrin, che non a caso ha fatto della precisione tecnica e della freddezza agonistica i suoi tratti distintivi, ha impresso la sua autorevolezza sul tracciato notturno della Griessenkar, a Flachau, chiudendo la prima frazione dello slalom in 56"22. La statunitense, che reagisce così alla battuta d'arresto subita a Kranjska Gora, ha preceduto di 19 centesimi la connazionale Paula Moltzan, autrice di una prova di grande livello, e di 35 l'austriaca Katharina Truppe, accontentando un pubblico di casa che sperava in una vittoria locale. A completare il quadro di testa, la svizzera Camille Rast, quarta a 78 centesimi, mentre Anna Swenn Larsson e Wendy Holdener, altra elvetica, condividono il quinto posto staccate di 80 centesimi dalla capolista.
Il complicato riscatto italiano dopo Kranjska Gora
Diverso, e per certi versi deludente, il percorso delle atlete italiane, le quali, dopo l'exploit collettivo di nove giorni fa con cinque piazzamenti a punti, faticano non poco ad entrare in sintonia con un pendio insidioso, segnato dalle asperità e reso più difficile dalle temperature miti. La pista, trattata con sale per preservarne la compattezza, ha infatti messo in luce le difficoltà delle azzurre, le quali, ad eccezione di due di loro, non sono riuscite a conquistare l'accesso alla seconda manche. Lara Della Mea, nonostante alcuni errori, è riuscita a ritagliarsi la ventesima posizione provvisoria, mentre Katharina Peterlini si è piazzata poco più indietro; per tutte le altre, comprese quelle che avevano brillato nella precedente tappa, la serata si è chiusa anzitempo.
Una serata da dimenticare per gran parte del team azzurro
Il percorso, intitolato al celebre campione austriaco Hermann Maier e noto per i suoi impegnativi dossi, non ha perdonato le incertezze, mandando in frantumi le ambizioni di atlete come Martina Valleriani, la quale non è riuscita a replicare le ottime sensazioni della gara precedente. Fuori dai giochi anche Elisa Sola e Beatrice Mondinelli, mentre per Federica D'Antonio, la quale peraltro ha affrontato la gara non in condizioni fisiche ottimali a causa di una recente influenza, l'avventura è terminata quasi immediatamente. Una controprestazione, questa, che riporta la squadra italiana a confrontarsi con le criticità che spesso hanno caratterizzato la sua stagione nello slalom.
La battaglia si sposta sulla seconda manche
La leadership di Shiffrin, che in conferenza stampa ha parlato di un "ottimo atteggiamento" pur ammettendo di aver inizialmente cercato il feeling con una pista che non affrontava dal 2025, appare solida ma non definitiva, considerando il ridotto margine sulle dirette inseguitrici. La seconda manche, in programma nella stessa serata, si preannuncia dunque come uno scontro all'ultimo centesimo sul manto via via più consumato di Flachau, dove la capacità di adattamento e la freddezza risulteranno decisive per l'assegnazione della vittoria finale.




