Nuovo caso di Dengue a Livorno, il sindaco firma l’ordinanza: disinfestazione in zona ospedale e parco Pertini

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Un nuovo caso di virus Dengue è stato accertato a Livorno, dove un paziente è attualmente ricoverato nel reparto di Malattie Infettive dell'ospedale cittadino. La segnalazione, pervenuta al Comune dal dipartimento di prevenzione dell'Azienda Usl Toscana nord ovest, ha determinato l'adozione immediata delle procedure d'emergenza previste dalla normativa regionale e nazionale per il contenimento del rischio di trasmissione autoctona della malattia.

Come indicato dall'Asl, l'intervento di disinfestazione straordinaria è stato programmato per oggi, martedì 1° settembre, a partire dalle ore 18, e interesserà aree ben precise individuate dalle autorità sanitarie in un raggio di 200 metri dai punti nevralgici della struttura ospedaliera.

L'ordinanza del sindaco Salvetti e le aree interessate

Il primo cittadino, Luca Salvetti, ha firmato l'ordinanza contingibile e urgente numero 312 del 31 agosto 2026, disponendo un intervento di disinfestazione adulticida e larvicida finalizzato ad abbattere rapidamente la densità della zanzara tigre, potenziale vettore del virus.

Le zone oggetto del trattamento, come si legge nel provvedimento, sono due: l'area compresa entro 200 metri dal perimetro del padiglione di Malattie Infettive – che include il parco Pertini, già chiuso al pubblico prima dell'inizio delle operazioni e che resterà interdetto per le successive 24 ore – e l'area entro 200 metri dal Pronto Soccorso ospedaliero.

Le strade e le vie interessate includono via della Meridiana, via Francesco Chiusa, via Antonio Gramsci (con i numeri civici 67-89 e 58-160), vicolo delle Lavandaie (19-28), via Liverani e via del Volontariato (2-40).

Le modalità dell'intervento e la collaborazione dei cittadini

L'operazione prevede non solo trattamenti insetticidi contro gli esemplari adulti di zanzara e contro le larve, ma anche una meticolosa ricerca e rimozione dei focolai larvali peri-domestici attraverso ispezioni "porta a porta" nelle abitazioni e nelle aree esterne private ricomprese nel perimetro stabilito.

L'amministrazione comunale ha rivolto un appello ai residenti, agli amministratori di condominio e ai titolari di attività commerciali e produttive presenti nella zona, chiedendo la massima collaborazione per consentire agli addetti alla disinfestazione l'accesso a cortili, giardini, terrazzi e piazzali di loro competenza, al fine di garantire la piena efficacia delle operazioni di bonifica.

Le precauzioni per i residenti durante e dopo il trattamento

In concomitanza con lo svolgimento dei trattamenti, il Comune ha raccomandato alla popolazione di adottare una serie di misure precauzionali. Durante la disinfestazione è obbligatorio rimanere al chiuso con porte e finestre ben sigillate e sospendere il funzionamento di eventuali impianti di ricambio dell'aria; gli animali domestici vanno tenuti in casa e le loro ciotole e suppellettili protette con teli di plastica.

Qualora vi siano orti o piante da frutto, si consiglia di raccogliere preventivamente i prodotti o di coprirli con idonei teli per evitare il contatto con i prodotti insetticidi. Dopo il trattamento, invece, si raccomanda di attendere almeno quindici giorni prima di consumare frutta e verdura eventualmente irrorate, lavandole con cura e sbucciando la frutta; inoltre, mobili, suppellettili e giochi per bambini lasciati all'esterno vanno puliti con guanti.

Il contesto dei casi importati in Toscana

Il caso livornese si inserisce in un contesto regionale che, nell'ultimo periodo, ha registrato diversi episodi riconducibili a virus Dengue, tutti caratterizzati come "importati" da viaggi all'estero in aree endemiche. Le condizioni di salute del paziente ricoverato a Livorno, così come quelle dei soggetti coinvolti in precedenti segnalazioni nell'Empolese e a Firenze, sono state giudicate buone e, nella maggior parte delle situazioni, non hanno reso necessario il ricovero ospedaliero.

La malattia, va ricordato, non si trasmette per contatto diretto tra persone, ma esclusivamente tramite la puntura di zanzare infette del genere Aedes, come la zanzara tigre (Aedes albopictus), ormai ampiamente diffusa sul territorio nazionale.

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