Caso di Dengue: disinfestazioni straordinarie a Legnano, Cerro Maggiore e San Vittore Olona

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Un caso sospetto di infezione da virus Dengue ha fatto scattare le procedure di emergenza sanitaria in tre Comuni dell'Alto Milanese: Legnano, Cerro Maggiore e San Vittore Olona. La segnalazione è arrivata da ATS Milano e riguarda una persona non residente a Legnano che, nelle ore precedenti, aveva frequentato diverse zone del territorio. Per contenere il rischio di trasmissione attraverso le zanzare, possibili vettori della malattia, le amministrazioni comunali hanno disposto interventi straordinari di disinfestazione destinati sia agli esemplari adulti sia alle larve.

Gli interventi a Legnano

A Legnano le operazioni sono partite nella notte di lunedì 5 ottobre e hanno interessato tre aree distinte del territorio comunale. La prima zona, attivata a partire dalle 23, riguarda via Novara e il quadrilatero compreso tra le vie Firenze, Montecassino, Salmoiraghi, dei Ciclamini e Pisa. Dopo l'una di notte è previsto l'intervento nella zona di via Papa Giovanni Paolo II, che include l'area intorno all'Ospedale nuovo e il settore delimitato dalle vie delle Palme, Sardegna, Parma, Monza, dalla bretella di via Liguria e da via Levi Montalcini.

Sempre dopo l'una sarà trattata la zona della stazione e di via Venegoni, compresa tra le vie Gaeta, Venegoni, piazza Butti, corso Italia, piazza Monumento, via Curtatone, via Volturno, via Flora, via Bergamo, Maurizio Quadrio e via Rossini. Quest'ultimo intervento è stato programmato dopo l'una per garantire l'accessibilità alla stazione ferroviaria fino all'ultimo treno in arrivo.

Il piano a Cerro Maggiore e San Vittore Olona

A Cerro Maggiore, comune di residenza della persona segnalata, la disinfestazione interesserà via Ingegner Celaschi e le vie confinanti. Gli interventi sono programmati dalle 00:00 del 6 ottobre alle 8:00 dell'8 ottobre 2026. A San Vittore Olona le operazioni prenderanno il via dalle 7:30 di martedì 6 ottobre e proseguiranno per i due giorni successivi. L'ordinanza comunale prevede interventi adulticidi, la ricerca e l'eliminazione dei focolai larvali e il trattamento larvicida di quelli che non possono essere rimossi.

Le aree interessate comprendono la Strada Statale del Sempione, dall'intersezione con via Nino Bixio fino al civico 276, e le vie Pace, Silvio Pellico, Nievo, Alfieri, Massimo D'Azeglio, Pisacane, Monti e Mazzini.

Le raccomandazioni per i residenti

Durante i trattamenti, nelle zone interessate viene chiesto ai residenti di tenere chiuse porte e finestre, di mettere al riparo gli animali domestici e di non lasciare all'esterno alimenti, indumenti, giocattoli, ciotole e abbeveratoi. È inoltre opportuno non sostare né transitare nelle aree oggetto della disinfestazione e non utilizzare impianti di climatizzazione o di ricambio d'aria durante le operazioni. Frutta e verdura coltivate in orti e giardini urbani vanno lavate accuratamente prima del consumo.

In caso di contatto accidentale con la sostanza insetticida, le indicazioni prevedono di liberarsi dei vestiti e lavare la cute con acqua corrente; per il contatto con gli occhi è necessario sciacquarli a palpebre aperte con soluzione fisiologica sterile o acqua corrente per quindici minuti. La raccomandazione è, nei limiti del possibile, di non uscire di casa prima di cinque ore dalla conclusione del trattamento.

Il contesto sanitario e la sorveglianza

La dengue è una malattia infettiva di origine virale trasmessa all'uomo dalla puntura di zanzare del genere Aedes, tra cui la zanzara tigre, ampiamente diffusa in Italia. Il virus circola nel sangue della persona infetta per un periodo compreso tra due e sette giorni, durante il quale una zanzara che punge l'individuo può acquisire il patogeno e trasmetterlo successivamente ad altri attraverso una nuova puntura.

I sintomi più comuni includono febbre elevata, cefalea, dolori muscolari e articolari, nausea ed eruzioni cutanee; nella maggior parte dei casi la malattia si risolve nell'arco di una o due settimane, ma in una minoranza di pazienti può manifestarsi in forma grave. Il periodo di maggiore attività dei vettori va da maggio a ottobre, con un potenziamento della sorveglianza sanitaria e entomologica previsto dal Piano Nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi.

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