Sanzione dell’Antitrust a Bernabei per i prezzi ingannevoli sul sito: multa da 400 mila euro

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L’Autorità garante della concorrenza e del mercato, dopo l’istruttoria condotta sulle politiche di vendita del noto portale romano di vini, ha irrogato una sanzione complessiva di 400 mila euro nei confronti di Bernabei s.r.l. e di Bernabei Liquori s.r.l. Il provvedimento, frutto di un’analisi delle comunicazioni commerciali diffuse tramite il sito www.bernabei.it e l’omonima applicazione per dispositivi mobili, contesta alle due società la messa in atto di una pratica commerciale considerata scorretta. Secondo quanto ricostruito dall’Authority, ci si sarebbe trovati di fronte a un sistema di promozioni fondato su informazioni ritenute “ingannevoli e omissive”, in particolare per quanto riguarda la reale entità degli sconti pubblicizzati su una vasta gamma di bevande, tanto alcoliche quanto analcoliche -1-3.

Il nucleo centrale dell’accusa mossa dall’Agcm riguarda la violazione delle norme a tutela del consumatore in materia di ribassi. Nel dettaglio, è emerso che per numerosi articoli proposti “in offerta” sul portale, il cosiddetto “prezzo promozionale” esposto non era inferiore al prezzo più basso applicato dal venditore nei trenta giorni precedenti l’avvio della promozione stessa. Una condotta, questa, che vanifica di fatto il principio alla base della regola dei trenta giorni, la quale impone ai commercianti di calcolare lo sconto effettivo partendo dal minimo storico praticato nel mese, onde evitare che si creino nei clienti aspettative di convenienza del tutto illusorie -2-5.

A questo primo profilo di scorrettezza, i funzionari dell’Autorità ne hanno affiancato un secondo, relativo all’uso dei cosiddetti “prezzi barrati”. Sulle pagine prodotto, infatti, veniva spesso esposto un prezzo pieno, o di listino, visivamente cancellato per far risaltare accanto il prezzo ribassato. L’istruttoria ha però accertato come quei prezzi di partenza, presentati come il valore ordinario della merce, non fossero mai stati realmente applicati alla clientela oppure lo fossero stati in maniera del tutto marginale e solo in periodi estranei alle campagne promozionali. Tale meccanismo, a giudizio dell’Antitrust, mirava a costruire un raffronto artefatto, facendo percepire un vantaggio economico in realtà inesistente perché basato su un termine di paragone non veritiero -3-8.

La regola violata dei trenta giorni e l’illusione dello sconto

La normativa europea, recepita nel Codice del consumo, stabilisce con chiarezza che qualsiasi annuncio di riduzione di prezzo deve indicare il prezzo precedente applicato dal professionista: un valore che, per legge, corrisponde al prezzo più basso praticato nei trenta giorni antecedenti l’offerta. Le verifiche condotte sul database delle vendite di Bernabei hanno evidenziato uno scostamento sistematico da questo obbligo. In molti casi, il prezzo esposto come “scontato” eguagliava o addirittura superava quel minimo, rendendo di fatto l’offerta una comunicazione fuorviante -2-5. Il consumatore, attratto dal messaggio promozionale, veniva così indotto a compiere una scelta d’acquisto basata su un presupposto – la temporaneità di un prezzo favorevole – che nella realtà dei fatti non sussisteva.

Il meccanismo dei prezzi barrati e la loro natura fittizia

Parallelamente alla questione dei trenta giorni, l’attenzione dell’Authority si è concentrata sull’utilizzo dei prezzi di listino esposti come barrati. Questa tecnica commerciale, diffusissima nell’e-commerce, serve abitualmente a segnalare all’utente che un determinato articolo è soggetto a un ribasso temporaneo rispetto al suo costo standard. Tuttavia, nel caso specifico del portale Bernabei, l’Agcm ha rilevato come quei prezzi pieni esposti a mo’ di termine di paragone non avessero alcuna effettiva corrispondenza nella storia delle vendite: si trattava, nella sostanza, di valori di facciata, mai applicati o applicati rarissimamente, e comunque al di fuori dei normali cicli di vendita al pubblico -1-6. L’effetto complessivo di questa strategia, che combinava le due distinte pratiche, era quello di alterare la percezione del risparmio da parte dell’utente, presentando come convenienti operazioni che tali non erano.

keywords: Antitrust, Bernabei, multa, prezzi ingannevoli, promozioni online description: L’Antitrust multa Bernabei per 400 mila euro. Accertate promozioni ingannevoli con prezzi non scontati e listini barrati mai applicati.

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