Sofia Donadio torna a scuola dopo Crans-Montana: “È stato stupendo”

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Sofia Donadio, sopravvissuta al rogo di Crans-Montana, ha raccontato il ritorno alla vita quotidiana dopo il lungo periodo trascorso in ospedale, spiegando che il rientro a scuola è stato un momento speciale. Ospite della trasmissione “Ignoto X”, la giovane ha ricordato quei giorni difficili e il desiderio di riprendere le attività che facevano parte della sua normalità prima dell’incendio.

Il ritorno tra i banchi dopo il ricovero

«Tornare a scuola è stato stupendo, è stato come tornare alla normalità, come se non fosse mai successo nulla», ha detto Sofia Donadio durante l’intervista televisiva. Per la ragazza il rientro in classe ha rappresentato la possibilità di riavvicinarsi ai compagni e alle abitudini lasciate improvvisamente dopo la tragedia. Il ritorno degli studenti coinvolti nell’incendio di Crans-Montana al liceo Virgilio di Milano è avvenuto con modalità adattate alle loro condizioni, tra spazi modificati e attenzioni specifiche per le esigenze fisiche dopo le cure.

La giovane ha spiegato anche l’importanza di recuperare il tempo trascorso lontano dalla scuola e dagli amici. Nel racconto a “Ignoto X” ha parlato della volontà di concentrarsi sulla quotidianità, sugli impegni scolastici e sulle attività che le permettono di tornare gradualmente alla vita precedente. Ha citato anche l’oratorio, dove si occupa dei bambini e cerca di ritrovare momenti di normalità dopo i mesi segnati dalle terapie.

Il racconto della notte dell’incendio

Durante l’intervento televisivo Sofia Donadio è tornata anche ai momenti vissuti nel locale Le Constellation, dove si è sviluppato l’incendio durante i festeggiamenti di Capodanno. La ragazza ha ricordato alcuni particolari della serata e ha raccontato di aver notato la presenza di Moretti insieme a una cameriera bionda quando si avvicinava per ordinare da bere.

La sopravvissuta ha inoltre descritto le fasi concitate precedenti alla fuga, spiegando di non aver percepito subito il fumo mentre si trovava nel locale. In una precedente testimonianza aveva parlato anche della porta di emergenza, riferendo di aver notato elementi che avevano attirato la sua attenzione prima della tragedia.

Le parole del padre e la richiesta di giustizia

A “Ignoto X” Sofia è intervenuta insieme al padre Gennaro, che ha ripercorso i momenti dei soccorsi e la ricerca della figlia dopo l’incendio. Il genitore ha raccontato l’attesa vissuta nelle ore successive al rogo e la difficoltà di non avere notizie certe mentre i feriti venivano portati fuori dal locale.

Nel corso dell’intervista Sofia ha chiarito di non cercare vendetta per quanto accaduto, ma giustizia. La giovane ha spiegato di voler lasciare agli avvocati gli aspetti legati alla vicenda giudiziaria e di preferire dedicare le proprie energie alla ripresa della vita quotidiana, alla scuola e alle persone che le sono state vicine durante il percorso di cura.

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