Il ritorno di Serena Williams al Queen’s: vittoria e poi l’incognita infortunio per la giovane Mboko

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L'attesa, durata quasi quattro anni, si è sciolta in un pomeriggio ventoso a West Kensington, dove Serena Williams ha rimesso piede in un campo che conta. La 44enne americana, tornata a calcare il circuito professionistico in coppia con la giovanissima canadese Victoria Mboko, ha immediatamente riconquistato il palcoscenico che le appartiene, regolando la terza testa di serie del doppio – la neozelandese Routliffe e la statunitense Melichar-Martinez – con un duplice parziale di 7-6 e 6-2.

Un debutto, questo, accolto da una standing ovation sugli spalti dell’Andy Murray Arena, dove l’ex regina del tennis mondiale ha mostrato sprazzi del suo repertorio migliore, a partire da una prima palla che ha toccato le 120 miglia orarie.

L’entusiasmo del rientro e la chimica con la giovane canadese

Intervistata subito dopo il successo, la stessa Williams ha definito l’esperienza “divertente”, sottolineando come, nonostante l’assenza di precedenti in campo insieme, l’intesa con la diciannovenne Mboko sia risultata “naturale”. Una complicità, quella tra la leggenda e la matricola nominata Rivelazione dell’Anno Wta, che ha funzionato a meraviglia contro una coppia di grandi esperte; va ricordato, infatti, che Routliffe vanta due titoli agli US Open in doppio, mentre la sua partner ha già disputato finali sui campi di Wimbledon e Flushing Meadows.

La partita, valida per il torneo “HSBC Championships” – che segna il ritorno di un evento femminile al Queen’s Club dopo oltre mezzo secolo di assenza – sembrava quindi promettere un cammino profondo per la coppia nordamericana.

La caduta che cambia i piani nel singolare

La narrazione trionfale del rientro, tuttavia, deve fare i conti con la fragilità fisica che spesso accompagna i ritorni. Nel corso del match di singolare che la vedeva opposta a Karolina Pliskova, valevole per gli ottavi di finale, Victoria Mboko è stata protagonista di una brutta caduta. Scivolando durante uno scambio, la canadese ha riportato un problema al ginocchio sinistro tanto serio da costringerla al ritiro immediato e in lacrime, lasciando seri dubbi sulla sua capacità di scendere nuovamente in campo per il proseguimento del doppio.

Quel cammino iniziato con tanta euforia martedì rischia quindi di interrompersi bruscamente giovedì, proprio quando il tabellone riservava alle due un impegno insidioso contro le specialiste Fernandez e Siegemund.

Lo sviluppo giudiziario di cui parlano tutti

Oltre all’infortunio della partner, l’aria intorno al rientro della campionessa si è fatta improvvisamente più torbida per una vicenda che esula dal campo da gioco. Secondo indiscrezioni raccolte negli ultimi giorni, l’Agenzia mondiale antidoping (Wada) avrebbe avviato una riflessione approfondita riguardo al farmaco dimagrante semaglutide, sostanza di cui Serena Williams è testimonial pubblica e che negli ultimi tempi ha guadagnato una certa notorietà anche nel mondo dello spettacolo.

L’esito di queste valutazioni potrebbe portare all’inserimento del composto tra le pratiche proibite, un’eventualità che – qualora dovesse concretizzarsi – getterebbe un’ombra di natura regolamentare su questa seconda parte di carriera della fuoriclasse statunitense, complicando ulteriormente un ritorno già messo alla prova dalle circostanze.

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