Spin Time in piazza a Roma: cinquantamila in corteo per il diritto all'abitare

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il corteo che ieri ha attraversato Roma, partendo dal rione Esquilino e raggiungendo piazza Vittorio, ha riempito le strade di studenti, famiglie, associazioni e sindacati. Al centro della manifestazione, convocata per sostenere la vicenda di Spin Time, il palazzo di via Santa Croce in Gerusalemme sgomberato lo scorso luglio dopo un principio di incendio, c'era la questione della casa e del diritto all'abitare nella Capitale. Secondo gli organizzatori, alla manifestazione hanno preso parte cinquantamila persone.

La testimonianza di Valeria Cigliana

Valeria Cigliana, studentessa della Sapienza, ha preso la parola durante il corteo con un intervento che ha mescolato rivendicazione generazionale e richiesta di tutele abitative. «Siamo la generazione a cui volete togliere il futuro, ma vi facciamo una promessa: il nostro tempo è ora», ha dichiarato la giovane, che nel novembre 2024 è stata eletta senatrice accademica presso l'ateneo romano. La sua presenza alla manifestazione si inserisce in un percorso di impegno studentesco che l'ha vista protagonista anche di altre mobilitazioni negli scorsi mesi.

La storia di Patrick Compaore

Tra i partecipanti al corteo c'era anche Patrick Compaore, 39 anni, padre di una ragazza che oggi ha quindici anni. Tredici anni fa si è trovato davanti a una scelta drammatica: pagare l'affitto oppure garantire alla figlia, allora di due anni, la possibilità di mangiare, andare a scuola e crescere in condizioni dignitose. Ha vissuto dentro Spin Time fin dal primo giorno, per tredici anni, prima di essere costretto a lasciare il palazzo di via Santa Croce in Gerusalemme.

Ieri era in piazza per portare la sua esperienza e sostenere la richiesta di una soluzione abitativa stabile per chi ha abitato quella struttura.

Il quadro politico e normativo sulla casa

La manifestazione romana si è svolta mentre il governo porta avanti il proprio programma sul fronte abitativo. Il Piano Casa, convertito in legge lo scorso luglio, prevede un programma straordinario di recupero degli alloggi di edilizia residenziale pubblica con una dotazione di 970 milioni di euro fino al 2030, gestito da Invitalia, e l'istituzione del Fondo Housing Coesione con una prima dotazione di 100 milioni.

Il testo introduce inoltre un Commissario straordinario con poteri di coordinamento e la possibilità di attivare conferenze di servizi semplificate per accelerare gli interventi di recupero e rigenerazione. Parallelamente, il disegno di legge sugli sgomberi, approvato lo scorso aprile, punta a rendere più rapidi ed efficaci i procedimenti di restituzione degli immobili occupati abusivamente. Secondo il vicepremier Matteo Salvini, dal 2022 a giugno di quest'anno sono state sgomberate seimila abitazioni occupate illegalmente.

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