L'attesa sentenza per l'omicidio di Serena Mollicone
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Redazione Interno
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Il caso di Serena Mollicone, una giovane di 18 anni di Arce, uccisa nel 2001, ha attirato l'attenzione nazionale. La sentenza del processo di appello per la sua morte è prevista per il 12 luglio.
Dettagli del caso
Serena Mollicone è stata trovata priva di vita ad Arce, un centro in provincia di Frosinone, il primo giugno del 2001. Il suo corpo è stato scoperto nel bosco di Arce, avvolto in un sacchetto di plastica e bloccato con nastro adesivo. Durante le indagini, sono state rinvenute tracce di pezzi di legno della porta della caserma sul nastro adesivo.
Gli imputati
Gli imputati nel caso includono l'ex comandante della caserma dei carabinieri di Arce, Franco Mottola, sua moglie Annamaria e il loro figlio Marco. Secondo l'accusa, Serena è stata uccisa da Marco, dopo un litigio. Sono stati chiesti 24 anni di reclusione per Franco Mottola, e 22 anni per Annamaria e Marco.
Paralleli con altri casi
Il sostituto procuratore generale Deborah Landolfi ha tracciato un parallelo tra l'omicidio di Serena Mollicone e quello di Marco Vannini durante la requisitoria del processo. Ha fatto riferimento all'obbligo di "garanzia e di protezione dei titolari dell'abitazione nei confronti di persone da loro ospitate che si trovino in pericolo di vita".
Reazioni in aula
La sentenza di assoluzione degli imputati per il delitto di Serena Mollicone ha scatenato la rabbia in aula. I giudici della Corte d'assise di Cassino non hanno creduto alla ricostruzione secondo cui Serena fu uccisa per un colpo alla testa contro la porta dell'alloggio di servizio.
Mentre l'Italia attende la sentenza del 12 luglio, il caso di Serena Mollicone continua a sollevare domande sulla giustizia e sulla protezione delle vittime di crimini violenti.




