Versilia, il mattone di lusso sfiora i 5 miliardi e batte la concorrenza dei laghi

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Redazione Economia Redazione Economia   -   C’è una striscia di Toscana, quella compresa tra i piedi delle Apuane e il mare, dove il cemento – se armato di cabine con cassaforte e pagoda – vale quasi quanto l’oro. Il valore complessivo degli immobili di lusso attualmente in offerta in Versilia, lo certifica la quinta edizione dell’Osservatorio di Immobiliare.it Insights, raggiunge quota 4,64 miliardi di euro. Una cifra che da sola rappresenta oltre il 6% dell’intero mercato nazionale del segmento residenziale di pregio, un dato che colloca questa porzione di costa davanti a molti distretti tradizionalmente considerati più esclusivi.

Il primato di Forte dei Marmi, tra capitali russi e fondi americani

A fare la parte del leone – come del resto accade da decenni – è Forte dei Marmi. Qui, va ricordato, si sono concentrati inizialmente gli investimenti dell’imprenditoria italiana, quella pesante, per poi aprirsi progressivamente al mercato russo, quindi a quello arabo e infine a quello americano. Un’evoluzione che ha trasformato la cittadina in una sorta di polmone finanziario a cielo aperto, dove le seconde case non sono solo un rifugio stagionale ma un vero e proprio bene rifugio. Le famose cabine, quelle che sembrano uscite da un’altra epoca, nascondono oggi sistemi di sicurezza da istituto di credito, e le pagode in legno sul bagnasciuga valgono quanto un trilocale in periferia.

Laghi di Como e Garda, il derby dei super ricchi sfiora i 4 miliardi

Se la Versilia tira dritta, non si può dire che il resto d’Italia stia a guardare. Il valore complessivo degli immobili di lusso in offerta nell’area dei laghi di Como e di Garda si attesta a poco più di 4 miliardi di euro, pari al 5,7% del comparto nazionale. Un dato, quest’ultimo, che emerge dallo stesso Osservatorio (quello realizzato dalla proptech company guidata da Luke Brucato, specializzata in analisi di mercato e data intelligence). Rispetto alla seconda metà del 2020, tutti gli indicatori hanno subito un’accelerazione notevole: la numerosità degli annunci è schizzata in alto quasi del 130%, mentre la superficie complessiva in vendita è cresciuta del 70% e il valore del 68%. Insomma, una rincorsa che non accenna a fermarsi.

Dolomiti, la montagna che vale 1,2 miliardi e cresce dell’8%

E mentre il mare e i laghi si contendono il podio, c’è un terzo attore che avanza silenzioso: le Dolomiti. Il valore dell’offerta di immobili di fascia alta nell’area dolomitica ha raggiunto circa 1,2 miliardi di euro, pari all’1,7% del mercato luxury nazionale. La crescita, rispetto alla fine del 2024, è dell’8%; se si allarga lo sguardo al 2020, il balzo tocca il 64%. Un incremento che conferma, senza troppi giri di parole, un interesse sempre più strutturale per le località montane di alta gamma, dove il concetto stesso di “lusso” si lega ormai indissolubilmente a quello di esclusività paesaggistica.

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