Milano e Roma, il mattone di lusso non conosce crisi

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il mercato immobiliare milanese, che continua a brillare nel 2025, si conferma uno dei poli più attrattivi d’Europa per chi cerca case di pregio, un faro le cui luci sono alimentate dagli investimenti nelle nuove infrastrutture — su tutte, la linea M4 della metropolitana — e dalla prospettiva delle Olimpiadi Invernali 2026, le quali generano una fiducia destinata a protrarsi nel medio periodo. A trainare la crescita, in una città che si prepara a chiudere l’anno con risultati positivi, è soprattutto il segmento residenziale di alto livello, il quale sembra procedere su un binario proprio, quasi impermeabile alle fluttuazioni che interessano altri comparti. Le compravendite complessive, comprendenti sia abitazioni nuove sia usate, dovrebbero superare quota venticinquemila unità, un dato che segna un incremento del cinque percento rispetto all’anno precedente e che delinea un panorama robusto nonostante le incertezze economiche generali.

Il volo del lusso milanese

Il comparto degli immobili di prestigio, concentrato nel centro storico e classificato come “prime” e “super prime”, ha registrato nel primo semestre dell’anno un aumento degli scambi del 2,8%, raggiungendo così centottantuno transazioni, un dato che conferma come l’alta gamma rappresenti un rifugio per gli investimenti, italiani e non. Questo andamento, peraltro, non è uniforme in tutta la città: si osservano, infatti, dinamiche contrastanti, con alcune aree periferiche che mostrano segnali di vivacità, mentre altre sperimentano fasi di stasi. La forbice dei valori, d’altronde, rimane molto ampia, con quotazioni che possono oscillare dai tremila a oltre diecimila euro al metro quadrato, a testimonianza di una geografia immobiliare sempre più frammentata e sensibile alla micro-localizzazione.

Il dinamismo della capitale

Roma, ormai, è annoverata tra le città più dinamiche d’Italia nel settore immobiliare di pregio, con un incremento del sette percento nelle transazioni residenziali di lusso, un boom trainato da acquirenti sia italiani sia internazionali alla ricerca di proprietà esclusive. La capitale, che vanta anche la casa più costosa d’Italia — una villa nel cuore della città, la cui peculiarità è un affresco di Caravaggio —, vede mutare le preferenze degli investitori, i quali non si rivolgono più esclusivamente ai quartieri “storici”, ma esplorano nuove zone, ampliando la mappa degli indirizzi ambiti. Questo slancio, che coinvolge anche palazzi di grande valore storico e artistico, contribuisce a ridisegnare l’assetto urbano, attratti com’essi sono dal fascino intramontabile di una capitale dal patrimonio unico al mondo.

Le sorprese della geografia immobiliare

La domanda di prestigio, che si tratti di un attico con vista sui tetti di Milano o di un palazzetto nel centro di Roma, sembra dunque orientarsi verso soluzioni sempre più esclusive, le quali, pur rappresentando una nicchia, continuano a trainare l’intero settore. L’attrattiva delle due principali città italiane, nonostante i prezzi elevati, rimane intatta, sostenuta da una domanda internazionale che vede in questi mercati un investimento sicuro e di qualità. La mappa dei quartieri più ricercati, come dimostra il caso di alcune aree milanesi un tempo considerate periferiche, si sta espandendo, rivelando sorprese inattese e indicando una propensione a valorizzare anche zone che in passato erano escluse dai circuiti del lusso.

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