Scintille tra Fabregas e Tudor dopo il ko della Juventus a Como
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Redazione Sport
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Il confronto tra Como e Juventus, risoltosi con una netta affermazione dei lariani, ha offerto un post-partita dai toni accesi, dove le parole hanno pesato almeno quanto le azioni in campo. Cesc Fabregas, reduce da una vittoria storica per il club che allena, ha replicato senza mezzi termini alle osservazioni che Igor Tudor aveva rilasciato alla vigilia, innescando una dialettica serrata che sembra destinata a caratterizzare il prossimo futuro. La gara, del resto, era stata preceduta da un intervento del tecnico bianconero che aveva definito il Como "una finta piccola", sottolineando come la società lombarda, nonostante le apparenze, abbia sostenuto ingenti investimenti e, aspetto non secondario, abbia concesso all'allenatore il potere di scegliere personalmente tutti i giocatori acquistati.
Le parole alla vigilia e la replica a caldo
Proprio quelle dichiarazioni, che tra le righe lasciavano trasparire un velo di invidia per i poteri di cui gode il collega, sono state il detonatore della piccola contesa verbale. Fabregas, in conferenza stampa, ha avuto modo di ribattere, evidenziando come l'unità del gruppo sia stata la chiave per un successo che mancava da oltre cinquant'anni. "Oggi eravamo tutti uniti", ha esordito il tecnico del Como, per poi aggiungere, con un certo disappunto, che se il collega la pensa in un certo modo "può dire quello che vuole", suggerendo quasi che, in assenza di fair play, si potrebbe "fare un altro mestiere".
Il caso Nico Paz e il modello Wenger
Oltre alle polemiche, la partita ha regalato una prestazione di alto livello da parte di Nico Paz, autore di una rete e vero mattatore dell'incontro. Sul giovane talento argentino, Fabregas si è espresso con grande convinzione, tratteggiandone le potenzialità future. "Io credo in Nico Paz, che è un campione", ha affermato con sicurezza il tecnico, rivelando come il metodo per valorizzarlo derivi in parte dagli insegnamenti ricevuti da Arsène Wenger. Quell'impronta pedagogica, unita alla predisposizione mentale del giocatore, rappresenta, a suo dire, la miscela vincente per portare il calciatore "a un altro livello", tanto da poter "arrivare dove vuole" se manterrà l'attuale progressione.
La dedica speciale di Vojvoda
Un'altra storia di successo nel club lariano è quella di Mergim Vojvoda, il cui trasferimento dal Torino avvenuto nella sessione invernale si è rivelato strategicamente azzeccato. L'esterno kosovaro, dopo l'esperienza torinese, ha trovato nuovo slancio a Como, contribuendo alla vittoria contro una grande del calcio italiano. Al termine della sfida, Vojvoda non ha nascosto il suo affetto per la precedente tappa della sua carriera, dichiarando di avere "cuore Toro" e di voler dedicare proprio ai tifosi granata quella prestazione e il risultato così significativo.




