Risoluzione Onu sulla guerra a Gaza: un passo avanti, ma non abbastanza
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Redazione Esteri
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La risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'Onu sulla guerra a Gaza, approvata dopo giorni di rinvii, rappresenta un passo avanti, ma non risponde alla richiesta di una tregua immediata. Nonostante l'astensione degli Stati Uniti e della Russia, il testo è stato approvato, segnando la seconda risoluzione in oltre due mesi di guerra.
Il contenuto della risoluzione
La risoluzione chiede misure "urgenti" per consentire "un accesso immediato, sicuro e senza ostacoli di aiuti umanitari" nella Striscia di Gaza. Inoltre, si prefigge di "creare le condizioni per una cessazione sostenibile delle ostilità" in un futuro non meglio precisato.
Le parole di Guterres
Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, ha commentato la risoluzione, sottolineando che "nulla può giustificare l'orribile attacco lanciato da Hamas il 7 ottobre o il brutale rapimento di circa 250 ostaggi". Guterres ha chiesto che tutti gli ostaggi "rimasti" nelle mani di Hamas siano "rilasciati immediatamente e senza condizioni".
La necessità di una tregua
Nonostante la risoluzione possa contribuire a migliorare la fornitura degli aiuti tanto necessari, Guterres ha ribadito che "un cessate il fuoco umanitario è l'unico modo per iniziare a soddisfare i bisogni disperati della popolazione di Gaza e porre fine al loro incubo in corso".
Conclusione
La risoluzione dell'Onu rappresenta un passo importante, ma non sufficiente, verso la risoluzione del conflitto a Gaza. La necessità di una tregua immediata rimane urgente e irrisolta. Nel frattempo, la popolazione di Gaza continua a soffrire, in attesa di una soluzione definitiva e duratura.




