Exor valuta la cessione di Iveco, tra i pretendenti c’è Tata Motors
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Redazione Economia
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Le voci sulla possibile vendita di Iveco, il costruttore di veicoli industriali controllato da Exor, la holding della famiglia Agnelli-Elkann, tornano a circolare con insistenza, sebbene in passato siano state più volte smentite dai fatti. Stavolta, però, l’indiscrezione – riportata dall’agenzia Reuters il 18 luglio – sembra assumere contorni più definiti, lasciando trapelare l’esistenza di trattative tra Exor e almeno tre potenziali acquirenti. Tra questi spicca il nome di Tata Motors, colosso automobilistico indiano già partner storico di Fiat in diverse joint venture, dalla produzione di autovetture a quella di motori.
Iveco, che ha sede legale ad Amsterdam ma il cuore operativo a Torino, è da tempo considerato un asset strategico per l’industria italiana, tanto da sollevare immediate reazioni da parte dei sindacati. Antonio Spera, segretario nazionale di UGL Metalmeccanici, ha chiesto con urgenza un intervento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, sottolineando come “le preoccupazioni per il futuro occupazionale dei lavoratori si acuiscano, specie alla luce dello spin off della divisione Defence”. Se Exor, che detiene il 27% del gruppo, non ha ancora commentato, il timore è che un passaggio di proprietà possa ripercuotersi sugli stabilimenti italiani.
Intanto, a Wall Street, la fiducia dei consumatori statunitensi – misurata dall’indice preliminare dell’Università del Michigan – ha superato le attese a luglio, attestandosi a 61,8 punti contro i 60,7 di giugno. Un dato che, seppur marginalmente migliore delle previsioni (61,5), ha contribuito a una chiusura in lieve rialzo (+0,46%) per la Borsa di Milano, in linea con gli altri listini europei in una giornata senza scossoni.




