Natale 2025, i consumi ripartono trainati dalla tredicesima: giocattoli e profumi in cima alla lista dei desideri
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Redazione Economia
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Con l’arrivo delle mensilità aggiuntive per pensionati e lavoratori, la spesa delle famiglie italiane si appresta a vivere una significativa accelerazione nel mese di dicembre, un dato che, secondo le stime dell’Ufficio studi di Confcommercio, potrebbe spingere il volume complessivo dei consumi natalizi verso i 50 miliardi di euro. Si tratta di una cifra considerevole, che segna un incremento di circa 2,4 miliardi rispetto all’esercizio precedente e che, tradotta in termini pro capite, equivale a una spesa media di 1.064 euro per ogni nucleo familiare, con una crescita del 2,8 per cento. Questa ripresa, che sembra trovare un solido alleato anche nella misura del detassato per gli aumenti contrattuali, si inserisce in un contesto economico dove l’inflazione, seppur in rallentamento, continua a esercitare una pressione sui listini, rendendo ancor più rilevante l’impatto della tredicesima nel sostenere la capacità di acquisto.
Il podio degli acquisti e il peso del carovita
Analizzando le tendenze di spesa, emerge con chiarezza la classifica dei prodotti più ricercati, un podio costruito sulla base dei dati Istat elaborati dall’Unione nazionale consumatori. Al primo posto, confermando una tradizione consolidata, si collocano i giocattoli, seguiti a ruota dai prodotti per la cura della persona – una categoria ampia che racchiude profumi, dopobarba, cosmetici e creme – mentre sul gradino più basso del trittico salgono gli articoli di cartoleria. Questa gerarchia degli acquisti, tuttavia, non deve trarre in inganno sulle reali condizioni dei bilanci domestici: la spesa media complessiva per le feste, comprendendo ogni voce, è infatti stimata da Confcommercio attorno ai 1.964 euro a famiglia, di cui circa 200 euro destinati esclusivamente ai regali. Una somma in aumento, che deve fare i conti con i rincari, particolarmente accentuati per i generi alimentari, i quali, nonostante il bonus, continuano a pesare in maniera significativa sugli scontrini delle famiglie.
Le strategie per un Natale più leggero per il portafoglio
Di fronte a questo scenario, caratterizzato da un mix di maggiori disponibilità economiche e costi persistentemente elevati, molti consumatori stanno adottando accorgimenti mirati a contenere le uscite. La pianificazione, in questo senso, diventa un elemento cruciale, sia per quanto riguarda gli acquisti che per gli spostamenti. Optare per decorazioni natalizie durevoli, magari da riutilizzare negli anni, o per luci a basso consumo dotate di timer, rappresenta una scelta oculata per limitare i consumi energetici. Allo stesso modo, la scelta dei periodi per i viaggi o per i tradizionali spostamenti per le feste può fare la differenza: evitare le ore e i giorni di massimo affollamento, infatti, si traduce spesso in un risparmio tangibile sui costi dei trasporti, permettendo di destinare quelle risorse ad altre voci del bilancio familiare.
Uno sguardo al contesto più ampio
L’analisi del periodo natalizio, del resto, offre sempre uno spaccato significativo della salute dei consumi interni e della psicologia degli acquisti. L’aumento della spesa previsto per il 2025, se da un lato è incoraggiante, dall’altro non cancella le difficoltà strutturali e la cautela che molte famiglie continuano ad avere nel programmare le proprie finanze. L’attenzione alle modalità di risparmio, che si tratti di preferire un regalo piuttosto che un altro in base alle offerte o di organizzare con anticipo il pranzo di Natale per ammortizzare i costi della spesa, denota una propensione alla razionalizzazione delle risorse che ormai caratterizza da anni il comportamento dei cittadini, i quali, pur beneficiando di un reddito aggiuntivo, ne calibrano l’utilizzo in un’ottica di maggiore lungimiranza e attenzione al valore reale degli acquisti.




