Bollette estate 2026, in Basilicata pesano caldo e climatizzatori
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Redazione Economia
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Le bollette estate 2026 in Basilicata risultano più impegnative per le famiglie che tra maggio e agosto hanno utilizzato a lungo climatizzatori e altri sistemi di raffrescamento. Sul costo dell’energia hanno inciso soprattutto le temperature elevate, che hanno spinto verso un uso più intenso degli apparecchi elettrici nelle abitazioni. A questo elemento si sono affiancati l’aumento della domanda nazionale di elettricità e condizioni più tese sui mercati all’ingrosso, creando un contesto meno favorevole per i consumatori al termine della stagione estiva.
La domanda elettrica aumenta con le alte temperature
Un’indicazione significativa arriva dai consumi registrati durante uno dei mesi centrali dell’estate. Secondo Terna, a luglio la domanda elettrica nazionale ha raggiunto 32,5 TWh, con una crescita dell’8,3% rispetto allo stesso mese del 2025. Il dato fotografa una richiesta di energia particolarmente sostenuta nel periodo caratterizzato dalle alte temperature. Per le abitazioni lucane nelle quali il raffrescamento è rimasto acceso per molte ore, il maggiore impiego di elettricità si traduce direttamente in più energia contabilizzata nelle fatture relative alla stagione calda.
L’effetto non dipende soltanto dalla presenza di un climatizzatore, ma dal suo utilizzo prolungato nell’arco dei quattro mesi considerati. I sistemi di raffrescamento diventano infatti una voce rilevante quando devono funzionare con continuità per contrastare giornate particolarmente calde. La maggiore richiesta domestica si è inserita nello stesso periodo in cui l’intero sistema elettrico italiano registrava consumi elevati, collegando l’andamento delle bollette delle famiglie a uno scenario nazionale di domanda crescente e a prezzi dell’energia sottoposti alle pressioni del mercato all’ingrosso.
Il PUN sale ai massimi degli ultimi trenta giorni
All’inizio di settembre è arrivato un ulteriore segnale dal mercato elettrico. Il 9 settembre la luce ha raggiunto 0,382 euro per kWh, valore indicato come massimo degli ultimi trenta giorni, mentre il PUN Selectra si è collocato sopra la media mensile. La dinamica arriva subito dopo la fase di maggiore utilizzo degli impianti domestici per il caldo e contribuisce a rendere più delicato il passaggio dalla fine delle vacanze all’inizio dell’autunno, periodo nel quale le famiglie tornano a sostenere diverse spese legate alla ripresa delle attività ordinarie.
Nello stesso aggiornamento, il PSV più recente è indicato a 0,826 euro per Smc, con un incremento del 3,2%. Il dato riguarda il gas e assume particolare interesse con l’avvicinarsi della stagione più fredda, quando nelle abitazioni tornerà progressivamente la necessità di utilizzare gli impianti di riscaldamento. Dopo i consumi elettrici sostenuti durante i mesi caldi, l’attenzione si sposta dunque anche sull’altra componente energetica che accompagna le famiglie nella parte finale dell’anno, in concomitanza con la riapertura delle scuole e con le spese per libri, materiali e tasse universitarie.
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