Trump e Zelensky, l’incontro in Vaticano tra diplomazia e meme
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Redazione Interno
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Donald Trump ha definito «bellissimo» il colloquio avuto con Volodymyr Zelensky nei pressi della Basilica di San Pietro, dove i due si sono incrociati in occasione dei funerali di papa Francesco. Quindici minuti di dialogo, secondo quanto riportato dall’ANSA, sufficienti per ribadire la disponibilità a un accordo, seppure in un contesto ancora segnato dalle tensioni con Mosca. Non è mancata, infatti, una stoccata contro Vladimir Putin, accusato di «prendere in giro» le iniziative di pace con i raid sui civili, accompagnata dalla minaccia di ulteriori sanzioni.
L’incontro, come confermato dalla Reuters, ha segnato una tregua simbolica dopo lo scontro verbale dello scorso febbraio, quando Trump e il suo entourage avevano umiliato Zelensky durante un vertice alla Casa Bianca. Stavolta, invece, il tono è apparso diverso, tanto che alcuni osservatori hanno parlato di un «vertice per la pace», sebbene l’assenza di dichiarazioni congiunte lasci intendere che i rapporti tra Washington e Kiev non siano più quelli di un’alleanza solida.
A catturare l’attenzione del pubblico, però, non sono state solo le implicazioni politiche. Sul web è esplosa una ridda di meme che hanno trasformato l’evento in un fenomeno pop. C’è chi ha immaginato i due presidenti impegnati in una partita a carte, con le «terre rare» ucraine come posta in gioco, e chi li ha inseriti in un finto studio televisivo, parodiando il format «Uomini e Donne». Non è mancato neppure l’irriverente riferimento a Matteo Salvini, ritratto mentre irrompe nella scena con un improbabile «Scusate, passavo per caso!», riecheggiando la sua apparizione durante i negoziati Usa-Iran.
Un alone di mistero ha avvolto anche la dinamica dell’incontro, a partire dalla «terza sedia» apparsa e scomparsa accanto a Trump e Zelensky. Secondo un’analisi del Telegraph, basata sulle interpretazioni di un lettore labiale, l’ex presidente avrebbe respinto Emmanuel Macron con un secco «Non sei nel posto giusto qui», mentre Zelensky annuiva. Un episodio che, al di là delle speculazioni, restituisce l’immagine di una diplomazia fatta di gesti calcolati e sottintesi, in un luogo – San Pietro – che Bergoglio ha spesso scelto per lanciare appelli alla pace.




