A Rimini, Alghero e Arezzo le piazze si mobilitano per Gaza: installazioni e adesioni alla giornata europea contro il "genocidio"

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Piazza Tre Martiri a Rimini, luogo storicamente legato alla memoria collettiva, si trasformerà da domani nella cornice di un’installazione dal titolo "L’ultimo giorno di Gaza", pensata per accendere i riflettori sul conflitto che da mesi insanguina la Palestina. L’opera, che punta a suscitare una riflessione sulla crisi umanitaria in corso, sarà affiancata da una serie di iniziative in tutta Italia, in coincidenza con la Giornata dell’Europa del 9 maggio, ribattezzata da alcuni movimenti "giornata contro il genocidio a Gaza".

Ad Alghero, il collettivo "Alghero per Gaza" ha già annunciato la propria adesione alla mobilitazione, invitando cittadini e associazioni a unirsi a cori, letture e flash mob, mentre a Arezzo i cattolici democratici, insieme all’Osservatorio Demos – attivo da vent’anni su temi sociali e civili – hanno sposato la causa, definendola "una presa di posizione a favore della vita, contro la cultura della guerra". Tra i sostenitori dell’iniziativa spiccano anche personalità come il professor Tomaso Montanari, accademico e storico dell’arte, da tempo impegnato in battaglie di giustizia sociale.

La campagna, lanciata da una rete eterogenea di intellettuali e attivisti, mira a "inondare il web" di contenuti legati alla strage di civili palestinesi, attraverso foto, testimonianze e brevi interventi. "Il tempo per Gaza è scaduto", si legge in una nota diffusa dal comitato "Ventimiglia e dintorni", che ha aderito alla mobilitazione. "La crisi ha superato ogni limite, e l’Europa non può voltarsi dall’altra parte".

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