Transizione ecologica e riscaldamento globale: una sfida per l'Italia
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Redazione Esteri
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La questione della transizione ecologica è diventata centrale nel dibattito pubblico italiano. Al Ministero dell'Ambiente, la sfida del cambiamento climatico è sentita assai, ma ancor di più quella della transizione energetica. Non si tratta solo di rinnovabili o nucleare, ma di un mix energetico che tenga conto del contesto nazionale.
L'Italia è stata protagonista alla COP28, con un impegno significativo nella diversificazione delle fonti energetiche, soprattutto sulle rinnovabili. La revisione del PNRR ha concentrato le risorse sull'agrisolare e sulla transizione energetica della nostra industria verso l'energia verde. Tuttavia, la transizione verde non può comportare la deindustrializzazione della nazione. Con un po' di pragmatismo, si può tenere tutto insieme e riuscire in questa impresa.
Tuttavia, la COP28 è stata vista da alcuni come un fallimento, dove le multinazionali hanno vinto e la politica non ha visto oltre il proprio tornaconto. Si dovevano prendere decisioni importanti per ipotizzare un futuro sostenibile. Questo rappresenta un punto di svolta critico per un'azione genuinamente trasformativa. La sfida è aperta e l'Italia ha il dovere di giocare un ruolo chiave in questo scenario globale.




