Mediobanca affonda in borsa, utili in calo e ricavi deludono le attese

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Mediobanca, la storica merchant bank di piazzetta Cuccia, ha subito un corposo capitombolo in Piazza Affari, con il titolo che ha ceduto oltre il 7,6%, attestandosi a 14,38 euro. Nonostante l'utile netto del primo trimestre dell'esercizio 2024-2025, conclusosi il 30 settembre, abbia battuto le attese, raggiungendo i 330 milioni di euro, in calo del 6,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, altre voci del trimestre non hanno convinto gli analisti.

I ricavi, infatti, si sono attestati a 864,6 milioni di euro, in linea con lo scorso anno, ma lievemente sotto le previsioni degli analisti che avevano stimato 884 milioni. L'andamento complessivo ha beneficiato di una crescita significativa delle commissioni, aumentate del 29% a 231 milioni di euro, compensando il calo delle attività di trading e la riduzione del contributo di Generali. Tuttavia, la stagionalità del Corporate Investment Banking (CIB) e la performance di Assicurazioni Generali hanno inciso negativamente sui risultati complessivi.

La divisione wealth management, che comprende Mediobanca Premier, private banking e asset management, ha rappresentato uno dei principali motori di crescita del gruppo bancario milanese. Nel primo trimestre dell'esercizio 2024-2025, la raccolta netta è stata positiva per 2,6 miliardi di euro, raddoppiando rispetto allo stesso periodo del 2023, con un'importante quota di prodotti della casa, circa il 50% della raccolta della rete.

Nonostante i risultati solidi in alcune aree, il mercato ha reagito negativamente ai ricavi inferiori alle attese, penalizzando il titolo in borsa.

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