Squalo attacca una barca all’isola del Giglio, il racconto dei pescatori: «Era di oltre 4 metri, così ci siamo salvati»

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Mercoledì 30 aprile, al largo dell’isola del Giglio, tre pescatori hanno vissuto attimi di tensione quando un grosso squalo – la sua mole, secondo le prime stime, supererebbe i quattro metri per un peso di almeno duecento chili – ha cominciato a girare ostinatamente intorno alla loro imbarcazione, nella zona nota come «delle Formiche». Non si trattava, a quanto è dato di capire dai rilievi raccolti, di un semplice avvistamento fugace: l’animale ha tentato più volte di attaccare la barca, circostanza che ha generato comprensibile apprensione tra i presenti, sebbene non si siano registrati danni strutturali né conseguenze fisiche per l’equipaggio.

Un comportamento anomalo o solo curiosità per le esche?

Gli stessi pescatori, riprendendo la scena con un telefono, hanno documentato l’accaduto mentre lo squalo continuava a nuotare attorno allo scafo. «È enorme, sarà più di 4 metri e oltre 200 kg», si sente dire nel video, divenuto rapidamente virale. Gli esperti – interpellati informalmente in queste ore – ipotizzano che l’animale potesse essere stato attratto dalle esche che i tre stavano gettando in mare: un dettaglio, quest’ultimo, che sposterebbe l’interpretazione dall’«attacco deliberato» a un più banale episodio di feeding distratto. Resta il fatto che i colpi inferti alla barca, descritti come ripetuti, hanno indotto i marinai a prudenti manovre per allontanarsi.

Il mare del Giglio e la presenza di squali nel Tirreno

L’episodio, accaduto a poche miglia dalla costa toscana, ha riacceso l’attenzione sulla presenza di squali nel Mar Tirreno, dove – contrariamente a quanto si creda – diverse specie vivono stabilmente. Il protagonista dell’incontro sarebbe molto probabilmente uno squalo mako, riconoscibile per la forma affusolata e la velocità negli scatti, oppure un esemplare di verdesca, anch’essa segnalata più volte nelle stesse acque. I pescatori del Giglio, interpellati da chi scrive senza rivelare le loro generalità, hanno confermato che «mai prima d’ora era capitato un assalto così insistente».

Danni evitati e nessuna conseguenza per l’equipaggio

Nessuno, fortunatamente, è rimasto ferito. E nessun danno materiale, a parte qualche graffio sullo specchio di poppa, è stato riscontrato al rientro in porto. L’imbarcazione, una piccola motorizzata da lavoro, ha proseguito la sua rotta senza ulteriori intoppi, sebbene lo choc per la vicenda abbia indotto i tre a interrompere la battuta di pesca. Il video diffuso sui canali interni ai circoli nautici (e successivamente ripreso da testate locali) mostra l’animale che si avvicina con la pinna dorsale ben visibile, prima di battere la prua con un movimento secco e poi allontanarsi. La sequenza, breve ma inquietante, non lascia dubbi sulla taglia fuori misura dell’esemplare.

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