Brigitte Nielsen e Mattia Dessì, quel «sì» arrivato dopo tre tentativi andati a vuoto

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   L’attrice e modella danese, che questa sera siederà sul celebre sgabello rosso di “Belve” su Rai 2, ha costruito una vita sentimentale così densa da meritarsi un posto di rilievo nelle cronache rosa internazionali, ma è l’unione con il suo quarto (e attuale) marito, Mattia Dessì, a rappresentare il capitolo più longevo e forse il più inaspettato della sua parabola privata. È lui, originario della Sardegna e nato nel 1978, l’uomo che ha saputo tenere testa a una personalità esplosiva come quella della Nielsen, una relazione iniziata quasi per caso in una hall d’albergo e consolidatasi nonostante una differenza d’età di circa quindici anni, un dettaglio che all’epoca fece molto discutere ma che col tempo ha perso ogni rilevanza.

«Gli ho fatto buca per tre volte»: un corteggiamento tra battute e ristoranti di lusso

Se la cronaca racconta di un colpo di fulmine avvenuto nel 2004 in Svizzera – quando lei, già famosa in tutto il mondo, alloggiava in una struttura di lusso dove lui lavorava come cameriere e barista – la stessa Brigitte ha poi rivelato che la scintilla non fu così immediata, anzi. L’attrice, in un’intervista passata piuttosto sotto traccia, aveva scherzato sul fatto di avergli disdetto l’appuntamento per ben tre volte, quasi a voler testare la pazienza di quel ragazzo italiano che, evidentemente, non si diede per vinto. Quando poi la storia decollò, andò avanti nonostante un intoppo non da poco: la Nielsen era ancora legalmente sposata con il quarto marito, Raoul Meyer. La coppia celebrò una prima cerimonia simbolica ai Caraibi nel marzo 2005, un rito puramente formale che dovette attendere l’ufficialità di Malta il successivo 8 luglio 2006, data in cui l’unione divenne valida a tutti gli effetti.

La vita a Marbella e la figlia “miracolo” nata a 54 anni

Lontani dalle tempeste mediatiche che avevano segnato i matrimoni con Sylvester Stallone o le relazioni con altri vip, Mattia Dessì e Brigitte Nielsen hanno costruito un’esistenza fatta di spostamenti tra Stati Uniti ed Europa, trovando infine un rifugio tranquillo a Marbella, in Spagna. La scelta di abbandonare Los Angeles, motivata dalla crescente percezione di insicurezza legata a criminalità e droga, ha segnato una svolta definitiva verso una quotidianità più riservata, lontana dai flash di Hollywood. Il vero spartiacque della loro storia, però, è rappresentato dalla nascita della piccola Frida nel 2018, un evento che i due hanno sempre descritto con toni quasi solenni. L’attrice aveva 54 anni quando è tornata in sala parto, un’età considerata limite per la maternità che lei stessa ha definito un «miracolo» reso possibile da un lungo percorso di fertilità, con il marito sempre al suo fianco a fare da pilastro in un’impresa che molti avevano giudicato folle.

Un’eredità famigliare complessa e un rapporto coi figli maggiori

Prima di Frida, Brigitte Nielsen aveva già avuto quattro figli maschi da tre partner differenti: Julian (dal primo marito Kasper Winding), Killian (dal ex giocatore di football Mark Gastineau), e poi Douglas e Raoul Ayrton (dall’ex marito Raoul Meyer). In questo mosaico famigliare allargato, la figura di Mattia Dessì è emersa con discrezione. Pur non avendo mai cercato di sostituirsi ai padri biologici, l’italiano ha saputo ritagliarsi un ruolo da presenza stabile e affidabile, costruendo un buon rapporto con i figli della moglie senza mai invadere i loro spazi. Il fatto che tre di loro vivano oggi a Milano ha contribuito a mantenere saldo il legame con l’Italia, un paese che la stessa Nielsen sente profondamente suo nonostante le origini danesi.

La partecipazione a “Belve” e il ritorno sotto i riflettori

L’appuntamento televisivo di questa sera su Rai 2, che la vedrà contrapposta alle domande taglienti di Francesca Fagnani, riporta l’attenzione su un personaggio che ha attraversato decenni di spettacolo senza mai perdere quella patina di glamour aggressivo tipica degli anni Ottanta. Dalle dichiarazioni rilasciate in vista del programma – dove avrebbe parlato di un matrimonio con Stallone finito male fin dalla prima notte, descrivendo un ambiente «cattivo» e «ossessivo» – emerge il ritratto di una donna che non ha mai avuto paura di spezzare gli schemi, nemmeno quando questo le è costato una carriera messa in blacklist. A fare da contrappeso a quelle turbolenze, oggi, c’è la quiete di Marbella e la presenza di quell’ex cameriere sardo che non si è mai arreso dopo tre “buchi”.

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