Belve, Brigitte Nielsen: «Stallone mi ha distrutto la carriera. E a letto era più un coniglio...»

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Martedì 21 aprile, lo studio di Rai 2 si prepara ad accogliere una delle interviste più attese della settima stagione di “Belve”. Francesca Fagnani, nel suo stile inconfondibile che mescola l’incalzare investigativo a una calma apparentemente algida, siederà di fronte a Brigitte Nielsen. L’ex modella e attrice danese, icona glamour degli anni Ottanta, ha scelto il palcoscenico del programma per rompere un silenzio lungo decenni, anche se con un freno preciso imposto dalla legge. Perché, come lei stessa ha anticipato nel corso della registrazione, «Sono come la bomba atomica perché so tutto». Poi, però, arriva la doccia fredda per lo spettatore: «Ma ho firmato un contratto». Un riferimento esplicito alle clausole di riservatezza dell’accordo prematrimoniale che la legava all’ex marito, Sylvester Stallone, da cui ha divorziato nel 1987 dopo appena diciannove mesi di matrimonio.

La narrazione che emerge dalle anticipazioni è quella di un’unione nata sotto i riflettori di Hollywood e finita nel giro di poche ore. Nielsen non usa giri di parole nel descrivere il momento in cui il sogno si è infranto, raccontando che qualcosa di «terribile» sarebbe cambiato «la stessa notte del matrimonio». Parlando della convivenza, l’attrice ha usato toni drammatici, definendo Stallone «molto cattivo, psicologicamente e fisicamente», un uomo dal carattere «ossessivo» che le faceva percepire un costante stato di pericolo. La sua fuga, quindi, non fu solo l’abbandono di un matrimonio fallito, ma un atto di autoconservazione da una situazione che descrive come soffocante.

Carriera distrutta e la “black list” di Hollywood

Oltre alla sfera privata, a colpire nel racconto di Brigitte Nielsen è l’accusa riguardante le ritorsioni professionali. Quando Francesca Fagnani le chiede se la sua carriera sarebbe stata la stessa senza di lui, la risposta è un secco atto d’accusa: «Mi ha distrutto la carriera da quando sono andata via da lui». La modella sostiene di essere stata messa nella «black list» dell’industria cinematografica, un isolamento che l’avrebbe penalizzata proprio nel momento in cui cercava di ripartire. «Non poteva credere che qualcuno lo lasciasse», ha aggiunto, suggerendo l’idea di un uomo abituato a controllare ogni aspetto della propria vita e di quella altrui, incapace di accettare un rifiuto. Non manca, poi, la battuta a effetto che ha già fatto il giro del web, una frecciata a sfondo sessuale che ridimensiona l’immagine da eroe d’azione del divo: «A letto era più un coniglio...».

Ma la vita di Brigitte Nielsen, come rivela l’intervista, non è stata solo Stallone. L’attrice ha ripercorso momenti bui della sua esistenza, tra cui il bullismo subito durante l’infanzia e la lunga battaglia contro la dipendenza dall’alcol. Ricordando alcune foto paparazzate che la ritraevano in stato di alterazione, ha confessato il dolore profondo provato in quei frangenti, arrivando a parlare di un tentativo di farla finita nel 2003. Alla domanda sul perché si sia salvata, la sua risposta è stata spiazzante nella sua essenzialità: «Volevo pace». Ha descritto un’altra relazione tossica con l’ex marito, il pilota Raoul Meyer, usando una metafora potentissima («Mi aveva fatto il lavaggio del cervello. Sai, come l’ISIS»), per raccontare la perdita della propria identità.

Elettra Lamborghini e il mistero della puntata mai andata in onda

A completare il cast della puntata del 21 aprile non ci sarà solo la sofferta testimonianza dell’attrice danese. La serata vedrà anche il ritorno, molto atteso, di Elettra Lamborghini. La cantante bolognese, reduce dall’esperienza sanremese e attualmente impegnata in “Canzonissima”, si siederà nuovamente sullo sgabello di Francesca Fagnani dopo un precedente tentativo andato a vuoto. Correva l’anno 2022 quando Lamborghini registrò un’intervista poi finita nel dimenticatoio, o meglio, in un cassetto. La ragione di quella mancata messa in onda fu una mancata liberatoria: l’artista non firmò il consenso alla trasmissione. La stessa Fagnani raccontò in seguito il “dolore” per quella perdita, definendo l’intervista «molto divertente e simpatica», mentre Lamborghini, ospite di un podcast, ammise candidamente di non aver capito il meccanismo del programma, credendo fosse «un’intervista normalissima».

Oggi, con maggiore consapevolezza del format, Elettra Lamborghini torna a mettersi in gioco, pronta a parlare della sua carriera, della passione per il suo cavallo e di quell’abito da sogno che ha suscitato curiosità nei fan. C’è attesa, insomma, per scoprire se questo secondo round riuscirà a regalare al pubblico quelle confessioni che, quattro anni fa, rimasero bloccate dalla burocrazia. Nel mezzo, tra le due interviste, scorreranno le storie di Brigitte Nielsen: una vita fatta di cadute e risalite, di contratti firmati che tappano le bocche e di parole che, nonostante tutto, trovano il modo di filtrare, una dopo l’altra, davanti alle telecamere di Rai 2.

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