Belve, stasera su Rai 2 la terza puntata con Brigitte Nielsen, Elettra Lamborghini e Shiva
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Dopo aver consolidato il proprio status di appuntamento cult della televisione italiana, Belve torna questa sera, martedì 21 aprile, in prima serata su Rai 2 con una nuova puntata destinata ancora una volta a far discutere. Il programma ideato e condotto da Francesca Fagnani prosegue la sua stagione primaverile puntando su tre ospiti fortemente riconoscibili e appartenenti a mondi molto diversi: Brigitte Nielsen, Elettra Lamborghini e Shiva. L’appuntamento è fissato per le 21.20, con la consueta messa in onda anche su RaiPlay e Disney+, a dimostrazione di quanto il format – ormai un vero e proprio fenomeno transmediale – sia riuscito a ritagliarsi uno spazio difficilmente replicabile nel panorama dell’intrattenimento nostrano.
L’arte dell’intervista senza sconti e i tre volti della serata
La giornalista, come sempre, si confronta senza sconti con personaggi del mondo dello spettacolo, del costume e della cronaca, i quali si sono detti disposti a mettersi in gioco e a rispondere alle domande chiare, dirette e spesso irriverenti della conduttrice. Brigitte Nielsen, attrice e modella danese dal passato hollywoodiano e da una vita costellata di eccessi e rinascite, porterà probabilmente sul piccolo schermo il peso di una carriera controversa; accanto a lei, il rapper Shiva, nome di punta della scena urban italiana, le cui vicende personali e giudiziarie – si pensi agli sviluppi legati a inchieste su episodi di cronaca nera affrontati in modo rispettoso ma senza omissioni – potrebbero offrire alla Fagnani il materiale per uno dei suoi celebri corpi a verbali.
Il caso Elettra Lamborghini: un “secondo debutto” che solleva più di un interrogativo
Proprio Elettra Lamborghini, la cantante e personaggio televisivo, rappresenta però l’elemento di maggiore curiosità, o forse di maggiore stonatura, di questa edizione. La sua presenza sul celebre sgabello non è una novità: la Lamborghini aveva già affrontato l’interrogatorio della Fagnani in passato, e il suo ritorno costituisce un caso raro di “secondo debutto” nel talk più imprevedibile della tv italiana. Ci si chiede, legittimamente, quanto possa essere ancora imprevedibile un’intervista quando la prima “prima volta” è già stata scritta, trasmessa e, in un certo senso, cancellata dal tempo. La ripetizione dell’interrogazione rischia di svuotare di significato il meccanismo stesso del programma, quello stesso meccanismo che si fonda sulla messa a nudo e sulla sorpresa. Un dubbio, questo, che aleggia anche sulla scelta della conduttrice, la quale si trova ora a dover gestire una dinamica paradossalmente più complessa: estrarre verità inedite da un volto già “spogliato” pubblicamente.
Tra attese e meccanismi consolidati, la macchina di *Belve* non si ferma
La Fagnani, dal canto suo, ha recentemente dichiarato a proposito dell’intervista che vorrebbe realmente fare: “Non la dico, così non spavento”. Una frase, questa, che riassume perfettamente l’approccio del programma, dove la tensione è costruita tanto sulle risposte quanto sull’attesa delle domande. Senza la necessità di ricorrere a facili sensazionalismi, *Belve* continua a muoversi su un crinale sottile – quello tra l’inchiesta psicologica e il varietà di costume – e stasera, con questo terzetto eterogeneo, testerà ancora una volta la propria capacità di sorprendere. Che si tratti dei ricordi di Nielsen, dei testi di Shiva o della “seconda volta” di Elettra Lamborghini, il palco di Rai 2 si prepara ad accogliere quello che, per meccanismo e per pubblico, è ormai un piccolo rituale collettivo del nostro modo di guardare (e giudicare) i personaggi pubblici.




