La fiamma olimpica arriva in Italia, parte il viaggio verso Milano-Cortina 2026
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Redazione Sport
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Il viaggio italiano della fiamma olimpica, che culminerà nell’accensione del braciere il 6 febbraio 2026, ha preso ufficialmente il via oggi ad Atene. Nello storico stadio Panathinaiko, dopo l’ultimo giro di staffetta che ha visto coinvolti, tra gli altri, l’azzurra Jasmine Paolini e il ciclista Filippo Ganna, la cerimonia di consegna ha sancito il passaggio di testimone alla Fondazione Milano-Cortina. “Sarà uno degli eventi più importanti della mia vita”, aveva confessato in precedenza Ganna, sottolineando l’emozione per un ruolo, quello di tedoforo, che fino a quel momento aveva ammirato solo attraverso lo schermo televisivo. A chiudere il rito in terra greca è stata la pallanuotista Eleni Xenaki, che ha provveduto ad accendere il braciere simbolico prima del trasferimento verso Roma.
Il passaggio di consegne al Quirinale
La fiamma, scortata da Paolini e Ganna, ha quindi raggiunto la capitale italiana nel primo pomeriggio, dove è stata accolta dalle istituzioni. Alle ore 18, come da programma, è avvenuta la consegna ufficiale al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una cerimonia tenutasi al Quirinale. Questo momento, carico di valenza simbolica, segna l’inizio del percorso nazionale della torcia, che domani vedrà la cerimonia di inaugurazione del viaggio alla presenza del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Un percorso, questo, che si annuncia particolarmente articolato e diffuso sul territorio, a rimarcare il carattere plurale di un’edizione che rompe gli schemi tradizionali.
Un'edizione storica per geografia e parità di genere
A prendere la parola per illustrare le peculiarità dei prossimi Giochi è stato Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano-Cortina 2026. “Milano-Cortina è la prima edizione dei Giochi assegnata a più di una città”, ha ricordato, evidenziando come l’evento “sarà ospitato da diverse regioni e culture unite dalla loro passione e dalle loro profonde radici negli sport invernali”. Una dispersione geografica che, lungi dall’essere un elemento di frammentazione, intende valorizzare le specificità dei territori coinvolti, creando un circuito unico di sedi di gara e di celebrazione. Malagò ha poi posto l’accento su un altro aspetto fondamentale, dichiarando che “Milano-Cortina sarà anche l’edizione dei Giochi Olimpici invernali più equilibrata nella storia dal punto di vista del genere”. Un traguardo che non è meramente statistico, ma che sottolinea, nelle sue parole, “l’impegno del Movimento olimpico a promuovere il cambiamento e la diversità” in maniera concreta e misurabile.
Il lungo viaggio attraverso l'Italia
Dopo le celebrazioni romane, la fiaccola inizierà il suo itinerario lungo lo Stivale, portando il simbolo olimpico in numerose città e regioni. Ad avere l’onore di essere il primo tedoforo sul suolo nazionale sarà il nuotatore Gregorio Paltrinieri, che darà il via a una staffetta destinata a coinvolgere centinaia di persone. Un percorso che, di città in città, costruirà giorno dopo giorno l’attesa per l’evento, avvicinando l’Olimpiade al pubblico e creando quel ponte ideale tra il grande evento sportivo globale e le comunità locali che lo ospiteranno. Il viaggio della fiamma, dunque, non è solo un protocollo obbligato, ma la narrazione in movimento di un progetto che ambisce a lasciare un segno profondo, ben oltre i confini temporali delle due settimane di gara.




