Si tuffa nel Po per salvare figlia e amichetta, recuperato il corpo del 36enne Dumitru Abuzan

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Si sono concluse nel modo più tragico le ricerche di Dumitru Abuzan, il 36enne residente a Castello d'Argile, nel Bolognese, che risultava disperso nelle acque del fiume Po. Intorno alle dodici di venerdì 31 luglio, i sommozzatori dei vigili del fuoco hanno individuato e recuperato il suo corpo privo di vita nel tratto fluviale compreso nel territorio comunale di Calto, in provincia di Rovigo. L'uomo, di origini moldave, era stato trascinato via dalla corrente dopo aver riportato verso la riva le due bambine, la figlia di sei anni e la sua amichetta, che rischiavano di annegare.

Il gesto eroico e la corrente del Po

Secondo quanto ricostruito, Dumitru Abuzan stava trascorrendo la giornata su una delle spiagge naturali di Calto insieme alla moglie, alla figlia e a un'altra famiglia, quando intorno alle 14.30 si è accorto che le due bambine erano in difficoltà nelle acque del fiume. Senza esitare, si è tuffato per raggiungerle, riuscendo a spingerle verso la riva e a metterle in salvo, ma la forte corrente lo ha poi trascinato via, impedendogli di riguadagnare la riva e facendolo scomparire alla vista dei presenti.

Immediatamente sono scattate le ricerche, proseguite senza sosta fino al ritrovamento del corpo, avvenuto dopo quasi ventiquattro ore dall'incidente.

Le operazioni di recupero

Le operazioni di ricerca e recupero sono state condotte dai sommozzatori dei vigili del fuoco, che hanno scandagliato il fondale del fiume nel tratto di Calto per ore, affrontando le difficili condizioni della corrente e la scarsa visibilità delle acque del Po. I soccorritori hanno concentrato le battute proprio nella zona in cui l'uomo era stato visto per l'ultima volta prima di essere inghiottito dalla corrente, fino a quando il corpo è stato individuato e recuperato intorno a mezzogiorno di venerdì.

La notizia del ritrovamento ha messo fine all'angoscia della famiglia e delle persone presenti, che avevano assistito al gesto di straordinario coraggio del padre, anche se le speranze di poterlo riabbracciare vivo si erano affievolite con il passare delle ore.

Una tragedia che innalza il coraggio

La dinamica della tragedia non lascia spazio a dubbi sull'altruismo di Dumitru Abuzan, che ha sacrificato la propria vita per mettere in salvo la figlia e l'amichetta. Il suo corpo è stato trasferito all'obitorio per gli accertamenti del caso, mentre la comunità rodigina e quella bolognese, dove l'uomo risiedeva, piangono la scomparsa di un padre che ha compiuto il gesto estremo per amore dei propri cari.

La corrente del Po, in quel tratto, si è rivelata insidiosa anche per un nuotatore esperto e il tentativo di salvataggio, compiuto con prontezza e determinazione, si è trasformato in una drammatica fatalità che ha privato una famiglia del suo punto di riferimento. Il recupero del corpo chiude la fase delle ricerche, ma lascia aperta la ferita di chi ha perso un uomo che ha dimostrato, fino all'ultimo istante, il valore più nobile di un genitore.

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