Vinatzer stupisce ancora: una rimonta da applausi nello slalom di Val d’Isère
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Redazione Sport
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Lo slalom maschile di Coppa del Mondo sulla “Face de Bellevarde” di Val d’Isère, tradizionalmente teatro di clamorosi ribaltamenti, ha rispettato la sua fama regalando emozioni intense e un podio dal sapore nordico. Dopo la prima manche, a condurre la classifica era lo svizzero Loic Meillard, tallonato da un terzetto di norvegesi agguerriti composto da Haugan, McGrath e Kristoffersen, mentre il brasiliano Pinheiro Braathen occupava una sorprendente quinta piazza. La gara degli azzurri, invece, sembrava partire in salita, con un Alex Vinatzer distante e piazzato solo al venticinquesimo posto, mentre Tommaso Sala riusciva a inserirsi tra i primi dieci, chiudendo in nona posizione. Il destino della competizione, come spesso accade in questo tracciato esigente, si è però deciso nella seconda discesa, dove la luce variabile e la neve consumata dal passaggio degli atleti hanno creato un terreno di gioco profondamente mutato, premiando chi è stato capace di adattarsi e di lottare con freddezza.
Il capolavoro di Vinatzer e il crollo dei favoriti
È proprio nella fase decisiva che Alex Vinatzer, atleta ormai noto per le sue straordinarie capacità di recupero, ha scritto la pagina più brillante della giornata italiana. L’altoatesino, partito con un notevole svantaggio, ha saputo gestire al millimetro il tracciato ancora rapido a sua disposizione, sciando con una determinazione e una precisione che gli hanno consentito di stabilire il miglior tempo assoluto della seconda manche. Una prestazione, la sua, che ha assunto i contorni di una vera e propria impresa, permettendogli di scalare ben ventuno posizioni e di issarsi fino al quarto posto finale. Una rimonta di tale portata, che per lunghi attimi ha fatto persino sperare in un podio, è stata resa possibile anche da una serie di defezioni illustri tra i big: il francese Clement Noel, lo stesso Pinheiro Braathen e il norvegese McGrath, tutti precedentemente nella “top ten”, hanno infatti abbandonato la gara, aprendo scenari inattesi.
Il podio va alla Norvegia, l'Italia esulta con due atleti
A spuntarla, dopo un testa a testa serrato, è stato il norvegese Haugan, che ha preceduto lo svizzero Meillard e l’altro nordico Kristoffersen. Sulle loro orme, a completare un quadro di grande soddisfazione per lo sci italiano, si è piazzato anche Tommaso Sala. Il brianzolo, reduce da un difficile periodo di infortuni e alla sua terza gara dalla ripartenza, ha confermato i progressivi miglioramenti chiudendo al settimo posto, un risultato che sa di rinascita e che restituisce fiducia a un atleta di indubbio talento. Le performance di Vinatzer e Sala, entrambi capaci di esprimere il loro potenziale nella manche decisiva, dipingono la fotografia di una squadra delle discipline tecniche, quest’anno guidata dal coach Mauro Pini, in netta crescita e con un’identità più definita.
Le parole degli azzurri e il nuovo orizzonte
Le dichiarazioni dei protagonisti al termine della gara hanno ben sintetizzato le sensazioni di una giornata ricca di significati. Vinatzer, commentando il suo quarto posto, ha sottolineato la natura imprevedibile dello slalom, ammettendo di aver creduto, in un certo momento, di poter compiere il miracolo. Sala, dal canto suo, ha espresso tutta la gioia per un ritorno di livello, definendo la sua prova semplicemente “bellissima”. Questo slalom, oltre a regalare emozioni forti, segna un punto fermo nel percorso della nazionale maschile, che ora guarda con rinnovato ottimismo al prossimo appuntamento in programma ad Alta Badia, dove sarà chiamata a confermare sul difficile tracciato del Gran Risa le positive sensazioni emerse in terra francese.




