McGrath guida a Gurgl, Vinatzer deciso a rimontare

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Sulla pista “Kirchenkar” di Gurgl, liberata dalla recente nevicata, si è disputata una prima manche di slalom che ha subito messo in luce quanto i distacchi, in questa specialità, possano essere ingannevoli. Atle Lie McGrath, il norvegese che si è imposto all’attenzione generale, ha fermato il cronometro su un tempo di 52.12, un riferimento che, seppur solido, non ha generato alcun vuoto alle sue spalle. Al contrario, una compatta schiera di atleti, ben diciotto per la precisione, si è piazzata entro quel secondo e mezzo che, nello sci alpino, rappresenta un confine più psicologico che reale, annunciando una bagarre totale per la prova decisiva. La tracciatura norvegese che attende i concorrenti per la ripartenza del pomeriggio promette, dunque, un finale di gara dal respiro corto, dove tutto può ancora succedere.

Un gruppo compatto pronto all'assalto

A minacciare più da vicino la leadership di McGrath, trovandosi a soli 17 centesimi dal suo tempo, sono lo svizzero Tanguy Nef e il finlandese Eduard Hallberg, giunti a pari merito. Quest’ultimo, in particolare, sta vivendo un momento di grazia dopo il primo podio in carriera colto a Levi e, con il pettorale numero 24, ha confermato le sue ottime sensazioni anche sul ghiaccio austriaco, dimostrando come il suo non sia stato un exploit isolato. A completare un quadro già di per sé estremamente combattuto, si inserisce la figura di Lucas Pinheiro Braathen, chiamato a una rimonta di quelle che solo atleti del suo calibro possono concepire, il quale aggiunge un ulteriore elemento di imprevedibilità a una sfida dove i ruoli non sono ancora stati scritti.

La risposta azzurra con Vinatzer e Sala

Per quanto riguarda la squadra italiana, gli occhi sono puntati su Alex Vinatzer, il quale ha sciato con prudenza ma anche con la qualità che lo contraddistingue, chiudendo la sua prova al decimo posto con un ritardo di 66 centesimi. Dopo l’amara delusione dell’uscata di scena a Levi, il gardenese ha saputo ritrovare la concentrazione necessaria per inserirsi tra i migliori, posizionandosi in una zona che, seppur non agganciata direttamente alla testa, gli permetterà di lanciare il suo attacco nella seconda manche. Una situazione, la sua, che appare decisamente più favorevole rispetto a quella vissuta inizialmente dal compagno Tommaso Sala.

La beffa e il ripescaggio per Sala

La storia della gara per Tommaso Sala è stata infatti segnata da un’iniziale beffa, essendo egli rimasto escluso dalla top-30 per soli due centesimi dopo un percorso chiuso con un distacco di 1.47 dal leader. La squalifica di un altro concorrente, evento che capita non di rado in queste gare dall’equilibrio così precario, gli ha però spalancato una porta che sembrava ormai chiusa, consentendogli di essere ripescato e di affrontare la seconda manche con il pettorale numero 1. Una chance inaspettata, che l’atleta azzurro avrà l’opportunità di sfruttare per cercare di risalire una classifica che, dopo la prima prova, lo vedeva in trentunesima posizione.

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