Milano, studente aggredito davanti al liceo Einstein dopo aver rimosso manifesti di Blocco Studentesco

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Un ragazzo di 20 anni è stato aggredito nella notte tra lunedì 28 e martedì 29 settembre davanti al liceo scientifico Albert Einstein di Milano, in via Einstein, nella zona sud-est della città. Secondo la ricostruzione diffusa dal Collettivo Politico dell'istituto, il giovane aveva poco prima rimosso alcuni manifesti affissi sul muro della scuola, riconducibili a Blocco Studentesco, l'organizzazione giovanile legata a CasaPound. Mentre si allontanava in bicicletta, sarebbe stato raggiunto da un gruppo arrivato a bordo di alcune automobili.

La dinamica dell'aggressione

Il racconto fornito dal collettivo studentesco parla di una dozzina di persone che avrebbero circondato il ventenne e lo avrebbero picchiato. Durante il pestaggio, una bottiglia di vetro sarebbe stata spaccata sulla testa del ragazzo. Le conseguenze sono state gravi: il giovane ha riportato una frattura cranica ed è stato sottoposto a un intervento chirurgico d'urgenza nella mattinata di martedì. La madre si è presentata alla stazione dei carabinieri di Porta Monforte per sporgere denuncia, dando avvio agli accertamenti investigativi.

Le indagini e gli sviluppi giudiziari

Gli inquirenti hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona del liceo, che potrebbero aver ripreso le targhe delle automobili utilizzate dal gruppo. L'ipotesi di reato sulla quale si lavora è quella di lesioni personali. La dinamica dettagliata e le responsabilità individuali restano materia d'indagine, mentre il racconto dell'accaduto proviene dalla denuncia della vittima e dalle ricostruzioni diffuse dal collettivo studentesco.

Le reazioni politiche

Sulla vicenda è intervenuta Alleanza Verdi e Sinistra, che in una nota ha espresso solidarietà al giovane e ha definito quanto accaduto «un brutto tuffo nel passato», annunciando sostegno alle mobilitazioni studentesche contro quella che ha chiamato «aggressione neofascista». Il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni, insieme ai senatori Peppe De Cristofaro e Tino Magni, ha annunciato la presentazione di un'interrogazione al ministro dell'Interno Piantedosi per ottenere chiarimenti.

Il segretario cittadino del Pd milanese Alessandro Capelli ha parlato di un'aggressione «in dodici contro uno» e di modalità che «richiamano i metodi dello squadrismo», chiedendo una condanna ferma di ogni fascismo.

La mobilitazione degli studenti

L'episodio ha rapidamente superato i confini dell'Einstein. La denuncia è stata rilanciata sui social da diversi collettivi delle scuole superiori milanesi, mentre gli studenti stanno preparando una mobilitazione antifascista in solidarietà con il ventenne aggredito. Il numero degli aggressori e la loro appartenenza restano, allo stato delle informazioni disponibili, elementi riferiti dal collettivo e ripresi dagli esponenti politici, non ancora accertati in via definitiva dagli investigatori.

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