BYD supera Alfa Romeo, mentre Stellantis arretra: il mercato auto italiano segna il passo
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Redazione Economia
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Non è un periodo facile per Stellantis, che vede erodersi quote di mercato mentre i competitor, soprattutto asiatici, avanzano. A luglio, il gruppo nato dalla fusione tra FCA e PSA ha registrato un calo del 12,1% nelle immatricolazioni rispetto allo stesso mese del 2024, scendendo a 30.797 vetture. Una flessione che ha ridotto la sua presenza dal 28,1% al 26%, mentre BYD, il colosso cinese dell’elettrico, consolida la sua crescita anche in Italia, mettendo in difficoltà marchi storici come Alfa Romeo.
Il mercato automobilistico italiano, nel suo complesso, non brilla: a luglio le immatricolazioni sono state 118.493, il 5,1% in meno rispetto alle 124.871 del 2023. Nei primi sette mesi dell’anno, il deficit raggiunge il 3,8%, con 973.396 veicoli immatricolati. Un trend negativo che riflette la cautela degli acquirenti, sempre più orientati verso modelli economici o elettrici, settori in cui i costruttori europei faticano a competere con le aggressive politiche di prezzo dei rivali asiatici.
In questa contrazione, alcuni modelli resistono meglio di altri. La Fiat Panda, nonostante l’età, domina ancora la classifica delle auto più vendute, confermandosi un’icona popolare. Tra le sorprese, spicca la MG ZS, che beneficia della strategia di prezzo competitivo del gruppo cinese SAIC. Due Dacia e due Toyota completano la top ten, segno di come i brand che puntano su affidabilità e rapporto qualità-prezzo stiano raccogliendo consensi.




