Bonus agricoltura 2026, bandi Ismea e contributi Inail: la mappa degli aiuti per il settore primario
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Redazione Economia
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Il comparto primario, messo a dura prova dalle oscillazioni dei mercati e dagli eventi climatici estremi, si trova oggi ad affrontare una duplice transizione – ecologica e digitale – che richiede investimenti ingenti. Per rispondere a questa necessità, il sistema della finanza agevolata ha messo a punto una serie di strumenti (bandi a sportello e contributi a fondo perduto) pensati per incentivare l’acquisto di macchinari innovativi e l’adozione di protocolli agronomici a basso impatto ambientale. Tra le misure più rilevanti attive per il 2026 spicca il bando Ismea “Più Impresa”, rivolto specificamente a giovani under 41 e a imprese femminili; accanto a questo si colloca “Generazione Terra”, una linea dedicata all’acquisto di terreni agricoli che mira a contrastare l’abbandono delle aree marginali. Non mancano, poi, i contributi Inail, i quali arrivano a coprire fino all’80% del costo per trattori nuovi dotati di sistemi di sicurezza avanzati, un intervento che incide direttamente sulla riduzione degli infortuni sul lavoro nelle campagne.
Dalla Ciociaria al Trentino, il caso Rezza e la sicurezza come filo rosso
Mentre il calendario scandisce il 28 aprile, data in cui ricorre la Giornata Mondiale per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro, un episodio concreto ha legato idealmente due territori distanti. L’ingegnere Manuel Rezza, oggi dirigente in un contesto di eccellenza nel Nord Italia (dove si occupa di ambiente, salute e sicurezza), ha deciso di portare con sé non solo le proprie competenze tecniche ma anche un pezzo della sua terra d’origine, la Ciociaria. In un evento di alto profilo promosso dall’Università di Trento e dalla Fondazione Bruno Kessler – enti con cui Rezza collabora attivamente – è stata coinvolta la Protezione Civile di Sora. Un ponte, questo, che ha trasformato un’occasione formativa in un momento di scambio operativo, dimostrando come la prevenzione degli infortuni non possa prescindere dal radicamento territoriale.
“Colora Ceccano”, arte e biossido di titanio: il murales che abbatte lo smog
Nel Lazio meridionale, a Ceccano, un’altra iniziativa sta prendendo forma grazie alla spinta del Consiglio Comunale dei Giovani, che ieri (lunedì 27 aprile) ha annunciato la pubblicazione dell’avviso pubblico “Colora Ceccano”. Il progetto, nato da una delibera approvata all’unanimità lo scorso 17 marzo, punta a selezionare un artista capace di realizzare un murales antismog: un’opera che, utilizzando pitture fotocatalitiche (generalmente a base di biossido di titanio), è in grado di abbattere gli ossidi di azoto presenti nell’aria. L’iniziativa fonde così la riqualificazione estetica degli spazi urbani con un intervento concreto di bonifica atmosferica, il tutto affidandosi alla creatività delle nuove generazioni.
Napoli, l’appuntamento alla Federico II per la giornata mondiale
Domani, 28 aprile, l’Aula Magna del Polo di San Giovanni a Teduccio dell’Università “Federico II” ospiterà un evento istituzionale promosso dal Comune di Napoli per celebrare la Giornata Mondiale per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro. L’incontro, aperto a cittadini, studenti e rappresentanti delle istituzioni, si propone di fare il punto sulle politiche di prevenzione in un contesto urbano complesso come quello partenopeo. Non si tratta di una mera commemorazione, bensì di un momento operativo in cui verranno analizzate le criticità emergenti – dai cantieri edili alla logistica portuale – e discusse le buone pratiche già sperimentate in altri contesti nazionali.




