Ismea apre a 100 milioni di euro per finanziare gli investimenti nel settore agricolo
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Redazione Economia
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Con un annuncio reso noto ieri, l'Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare ha dato il via alla misura denominata "Ismea Investe 2026", mettendo a disposizione complessivamente cento milioni di euro. La somma, suddivisa in due distinte linee di intervento, prevede cinquanta milioni erogati a tasso agevolato e un'uguale cifra concessa secondo condizioni di mercato, puntando a sostenere progetti di sviluppo nelle diverse fasi della filiera. L'obiettivo dichiarato è quello di rafforzare la competitività delle aziende, le quali, come sottolineato, necessitano non solo di competenze ma anche di risorse finanziarie per crescere e competere adeguatamente sui mercati, sia nazionali che internazionali.
Le caratteristiche dello strumento finanziario
Lo sportello, operativo da ieri 8 gennaio, si rivolge specificamente alle società di capitali, incluse quelle organizzate in forma cooperativa, che intendano presentare iniziative nell'ambito della produzione primaria, della trasformazione industriale e della commercializzazione dei prodotti agricoli e agroalimentari. Rientrano tra i settori ammissibili, inoltre, gli investimenti dedicati alla distribuzione e alla logistica, elementi cruciali per completare e valorizzare l'intera catena del valore. La misura, che non a caso riporta il nome dell'anno in corso, rappresenta uno degli strumenti principali attraverso cui l'istituto intende supportare la modernizzazione e l'ammodernamento del comparto, cercando di rispondere alle sue esigenze strutturali.
Tempistiche e modalità di accesso
Le domande di finanziamento potranno essere presentate secondo un calendario prestabilito, il quale prevede una prima finestra di convalida delle richieste compresa tra il 17 e il 27 febbraio prossimi. Per questa tornata, è stato fissato un tetto massimo di investimento ammissibile pari a un milione e mezzo di euro per singolo progetto, una soglia che consente di indirizzare le risorse verso operazioni di una certa consistenza, capaci di generare un impatto significativo sulle realtà imprenditoriali coinvolte. L'apertura del portale dedicato segna quindi l'avvio concreto della procedura, permettendo alle aziende interessate di iniziare a predisporre la documentazione necessaria per partecipare alla selezione.
Il contesto e gli obiettivi dichiarati
L'iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di sostegno al settore primario, che vede nel potenziamento delle filiere un passaggio obbligato per garantirne la resilienza e la redditività. Il riferimento alla necessità di crescita dell'agricoltura italiana, unito all'esigenza di rafforzare la sua competitività, delinea una strategia che punta chiaramente a consolidare la posizione del made in Italy agroalimentare. L'allocazione di risorse così consistenti, parte delle quali a condizioni vantaggiose, segnala la volontà di facilitare l'accesso al credito per quelle imprese che, pur avendo progetti validi, potrebbero incontrare difficoltà nel reperire finanziamenti attraverso i canali ordinari, aprendo così a nuove possibilità di sviluppo.




