Più impresa, partono gli incentivi Ismea per giovani e donne in agricoltura
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Redazione Economia
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È operativo il portale per accedere a “Più Impresa”, la misura varata da Ismea e rivolta espressamente ai giovani e alle donne che intendono insediarsi o sviluppare un’attività nel settore agricolo. L’iniziativa, la cui prima finestra per la presentazione delle domande è fissata dal 17 al 27 febbraio 2026, si prefigge di sostenere il ricambio generazionale e l’imprenditoria femminile, settori considerati vitali per la competitività del comparto. I fondi, che possono finanziare progetti d’investimento fino a un milione e mezzo di euro, sono destinati a due categorie specifiche: da un lato, gli imprenditori agricoli con un’esperienza inferiore ai sei mesi che programmano di subentrare nella conduzione di un’azienda esistente; dall’altro, coloro che, già attivi da almeno due anni, mirano ad ampliare e potenziare la propria realtà imprenditoriale.
Le modalità di accesso al finanziamento
Le richieste di agevolazione, che devono obbligatoriamente essere firmate digitalmente in modalità PAdES, vengono esaminate e istruite dall’istituto secondo un rigido ordine cronologico basato sulla data di convalida. Questo criterio, che stabilisce una priorità temporale nella valutazione, rende cruciale la puntualità nella presentazione della documentazione. Lo sportello telematico dedicato, accessibile nei giorni feriali dalle nove del mattino alle sei di sera, costituisce l’unico canale per interagire con la procedura, snellendo le fasi burocratiche e centralizzando le operazioni. L’intera architettura del bando, concepita per essere snella e digitale, punta a garantire trasparenza e celerità, sebbene la competizione per accedere alle risorse si preannunci piuttosto vivace, dato l’importo consistente dei finanziamenti erogabili.
Un contesto di sostegno più ampio
La misura nazionale di Ismea non è l’unico strumento a sostegno del ricambio generazionale nei campi. Parallelamente, alcune regioni hanno infatti attivato ulteriori interventi complementari, come dimostra l’iniziativa della Regione Veneto, la quale ha dato attuazione a una legge dello stato finalizzata espressamente a favorire il primo insediamento. Il provvedimento regionale, incentrato su uno dei nodi storici dell’agricoltura italiana quale l’accesso alla terra, offre un contributo in conto interessi sui mutui ipotecari contratti per l’acquisto di terreni agricoli. Questo tipo di agevolazione, mirata ad alleviare l’onere finanziario iniziale per i giovani che intendono avviare un’attività in proprio, rappresenta un tassello importante di una strategia più articolata, che combina incentivi nazionali e regionali per affrontare un’esigenza strutturale del settore.
Obiettivi e prospettive della misura
L’obiettivo dichiarato di “Più Impresa” è quello di migliorare la competitività delle aziende agricole guidate da giovani e donne, fornendo loro il capitale necessario per investimenti sostanziali in innovazione, ampliamento o efficientamento. La durata estremamente ridotta della finestra di presentazione per il 2026, di soli dieci giorni lavorativi, impone una preparazione meticolosa dei piani d’investimento da parte dei potenziali beneficiari, i quali devono dimostrare la fattibilità e la sostenibilità dei progetti. L’assegnazione delle risorse, come anticipato, seguirà semplicemente l’ordine di arrivo delle domande correttamente convalidate, un meccanismo che, se da un lato elimina discrezionalità, dall’altro premia la tempestività e l’accuratezza nella compilazione della pratica. L’impatto di queste politiche, che uniscono sostegno all’acquisto di terreni e finanziamento per gli investimenti aziendali, sarà valutabile nel medio periodo, osservando la capacità di questi nuovi imprenditori di radicarsi stabilmente nel tessuto produttivo agricolo.




