Gros-Pietro plaude al risanamento di Mps, mentre l'Opas su Mediobanca supera il 45%
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Redazione Economia
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Il presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro, ha espresso viva soddisfazione per il consolidamento patrimoniale di Banca Monte dei Paschi di Siena, definendolo “una bella notizia” in un’ottica di stabilità sistemica. “Quando una banca va male alle altre banche tocca salvarla”, ha dichiarato a margine del Forum di Cernobbio, sottolineando come, da italiano, gli faccia “molto piacere che si sia rimessa in sesto”, considerando anche il suo status di istituto di credito tra i più antichi del mondo.
Questa rinnovata solidità di Mps si sta manifestando attraverso un’operazione finanziaria di grande portata, l’offerta pubblica di acquisto su Mediobanca, che continua a registrare adesioni in crescita. Alla data del 5 settembre, le richieste presentate hanno infatti raggiunto la quota considerevole del 45,8% del capitale, avvicinandosi così alla soglia del 50% che garantirebbe il controllo di diritto.
L’avanzata di Siena, che in pochi giorni ha accumulato un ulteriore 5,4%, sta inevitabilmente alimentando un serrato dibattito sulle conseguenze di una potenziale alterazione degli assetti di governance nella banca d’affari di Piazzetta Cuccia. Un cambiamento di tale rilevanza, del resto, non potrebbe che riverberarsi anche sulle partecipazioni detenute dal gruppo, generando non poche apprensioni.




