Mps completa l'acquisizione di Mediobanca, l'Opas si chiude all'86,33%

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Dopo un percorso durato otto mesi, la scalata del Monte dei Paschi di Siena verso Mediobanca ha toccato il suo traguardo. L'offerta pubblica di acquisto e scambio, i cui termini erano stati definiti lo scorso inverno, si è ufficialmente conclusa con un'adesione pari all'86,33% del capitale della merchant bank. Un risultato, questo, che supera le attese e che sancisce un passaggio storico nel panorama finanziario italiano, segnando l'inizio di una nuova fase per entrambi gli istituti.

L'ultimo giorno utile per la presentazione delle azioni ha registrato un vero e proprio rush finale, con un incremento delle adesioni di oltre sei punti percentuali rispetto al 70,48% già raggiunto nella sessione di venerdì 19 settembre. All'impennata, che ha consentito di superare la soglia dell'85%, hanno contribuito in modo significativo i fondi d’investimento, in particolare quelli passivi il cui operato è vincolato agli indici di Borsa, senza tralasciare il segmento del risparmio privato e una quota del top management di Mediobanca stessa.

Il successo dell'operazione, il cui corrispettivo totale ammonta a 13,5 miliardi di euro, comporta ora per Mps la necessità di gestire una partecipazione di maggioranza schiacciante. Il vertice della banca senese, che attendeva l'esito definitivo dell'Opas per pianificare i prossimi step, si trova ora a dover affrontare scelte operative cruciali. Tra queste, come annunciato, vi sono il delisting di Mediobanca dalla Borsa Italiana, procedura che dovrebbe concludersi entro i prossimi due mesi, e l'avvio del complesso processo di integrazione che porterà alla fusione tra le due realtà.

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