La famiglia Doris aderisce all’opas di Mps su Mediobanca

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   Anche la famiglia Doris, storico azionista di Mediobanca, ha deciso di consegnare le proprie quote all’offerta pubblica di acquisto e scambio promossa da Mps. La holding di riferimento, FinProg Italia, ha infatti portato all’offerta di Rocca Salimbeni l’intero pacchetto azionario, che ammonta a circa l’1% del capitale e che la collocava tra i firmatari del patto di consultazione. L’adesione, che si inserisce in un quadro di progressivo smantellamento dell’azionariato pattista, arriva alla vigilia della chiusura dell’opas, prevista per lunedì prossimo salvo eventuali riaperture.

La scelta dei Doris, a differenza di quella di altri soci come Gavio o i Ferrero – che hanno invece preferito liquidare le proprie posizioni sul mercato – rappresenta un voto di fiducia verso la strategia delineata dall’ad di Mps, Luigi Lovaglio. Il progetto, che punta a fondere le due realtà bancarie, mira a creare un gruppo diversificato e solido, in grado di operare in segmenti che vanno dal retail al corporate & investment banking, fino al private banking e al credito al consumo.

L’operazione, che procede dunque con l’adesione di un altro tassello significativo, si sta rivelando cruciale per il ridisegno dell’assetto proprietario di Mediobanca. La banca di investimento, da tempo al centro di un delicato processo di ricomposizione azionaria, vede così consolidarsi il disegno di Mps, il cui percorso di risanamento – dopo le profonde difficoltà degli anni passati – ha ricevuto anche il plauso indiretto di attori di primo piano del sistema creditizio.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.