Lazio-Atalanta, Sarri ritrova Gila e Maldini ma deve fare a meno di Basic
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Redazione Sport
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La semifinale d'andata di Coppa Italia, in programma questa sera allo Stadio Olimpico con fischio d'inizio fissato per le ore 21, rappresenta per la Lazio molto più di un semplice snodo stagionale, configurandosi piuttosto come l'ultimo baluardo verso cui aggrapparsi per dare un senso a un'annata fin qui avara di soddisfazioni. Maurizio Sarri, tecnico dei biancocelesti, si trova a dover gestire l'emergenza infortuni che ormai da settimane condiziona le sue scelte, ma dalla rifinitura di ieri – e dalla successiva conferenza stampa – sono filtrate indicazioni parzialmente confortanti sul fronte dei recuperi. Il dado, per così dire, è tratto: la lista dei convocati ufficializzerà le decisioni, ma le sensazioni emerse dallo staff medico lasciano presagire un ritorno importante in difesa e a centrocampo.
Gila e Maldini verso il recupero, Basic ancora ai box
L'allenatore toscano, nelle ultime ore, ha potuto registrare con soddisfazione i progressi di Mario Gila e di Daniel Maldini, entrambi alle prese con problemi fisici che ne avevano precluso l'impiego nella sfida di campionato contro il Torino. Lo spagnolo, out per un'infiammazione al ginocchio che lo tormenta da qualche tempo -4, dovrebbe prendere il posto di Provstgaard al centro della difesa, andando a comporre la coppia arretrata al fianco di Alessio Romagnoli; una soluzione, questa, che garantirebbe maggiore esperienza e capacità di lettura contro il reparto offensivo bergamasco. Maldini, invece, nonostante la tendinopatia al ginocchio che lo aveva fermato – un riacutizzarsi di un fastidio che lo accompagna da giorni – potrebbe farcela, seppur non al cento per cento della condizione, per agire sulla trequarti o comunque per dare una soluzione in più a partita in corso. Discorso diametralmente opposto, invece, per Toma Basic: il centrocampista croato, che si porta dietro un'infiammazione all'adduttore rimediata nella gara contro la Juventus, accusa ancora dolore e non è riuscito a sostenere un allenamento completo, motivo per cui la sua assenza, al pari di quella di Nicolò Rovella, appare ormai certa.
L'enigma Ratkov e le scelte d'attacco
Se il reparto arretrato e la mediana iniziano a vedere qualche luce in fondo al tunnel, l'attacco continua a rappresentare un capitolo a sé, denso di interrogativi e poche certezze. Sarri, intervenuto in conferenza, ha speso parole piuttosto significative nei confronti di Petar Ratkov, il giovane centravanti serbo prelevato nel calciomercato invernale quale investimento gravoso per le casse societarie. L'impressione, a sentire il mister, è che l'ex attaccante del TSC Backa Topola fatichi a integrarsi nei meccanismi collettivi, un limite che Sarri stesso ha imputato anche a una questione linguistica: il fatto che Ratkov "parli un'altra lingua" lo rende al momento un elemento ingiudicabile, quasi fosse un estraneo al gruppo, nonostante l'importante esborso economico sostenuto per portarlo a Roma. Titolare nell'ultima uscita contro i granata, il serbo non ha convinto, confermando le perplessità di un tecnico che sembra quasi voler mettere le mani avanti sull'operato della dirigenza. Davanti, pertanto, non è escluso che Sarri opti per un falso nueve, magari proprio con lo stesso Maldini o con Loum Tchaouna, nel tentativo di dare imprevedibilità a un attacco che, numeri alla mano, stenta a trovare la via della rete con continuità.
Le scelte dell'Atalanta e l'arbitro della sfida
Dall'altra parte, Raffaele Palladino si prepara ad affrontare la doppia sfida con la consapevolezza di avere una rosa profonda ma anche qualche defezione di rilievo. Il tecnico dell'Atalanta, come ammesso nella conferenza pre-partita andata in onda su Mediaset, sa di trovare una Lazio ferita e desiderosa di riscatto dopo il ko di Torino, motivo per cui ha chiesto ai suoi massima concentrazione, conscio che la semifinale si deciderà nell'arco dei centottanta minuti. Per la gara dell'Olimpico, Palladino dovrebbe affidarsi al consueto 3-4-2-1, con Carnesecchi tra i pali e un tridente difensivo composto da Scalvini, Djimsiti e Kolasinac, mentre a centrocampo la coppia De Roon-Pasalic garantirà quantità e qualità. L'attenzione, per i padroni di casa, dovrà essere massima anche sul fronte disciplinare, visto che Mario Gila e Nuno Tavares sono diffidati e un eventuale ammonizione li costringerebbe a saltare il retour match di Bergamo. A dirigere la contesa sarà il signor Manganiello, coadiuvato dagli assistenti e dal VAR, chiamato a vigilare su una partita che si preannuncia intensa e fisica, come da tradizione quando queste due compagini si affrontano.




