Lettonia, il premier Kulbergs vince con un record storico. I populisti avanzano

Lettonia, il premier Kulbergs vince con un record storico. I populisti avanzano
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
ESTERI Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il partito del primo ministro uscente Andris Kulbergs, Lista Unita, ha vinto le elezioni parlamentari in Lettonia con un risultato che non ha precedenti nella storia del Paese baltico. Secondo i dati quasi definitivi diffusi dalla commissione elettorale, la formazione di centro-destra ha ottenuto circa il 35,4 per cento dei voti, conquistando 42 dei cento seggi del Saeima, il parlamento monocamerale lettone.

Una vittoria senza precedenti

Mai, da quando la Lettonia ha riconquistato l'indipendenza dall'Unione Sovietica nel 1991, una singola forza politica aveva ottenuto un numero così elevato di seggi. Il precedente record apparteneva alla formazione Latvijas Cels, che nel 1993 aveva conquistato 36 deputati. Lista Unita ha più che triplicato il risultato delle elezioni del 2022, quando aveva raccolto l'11,14 per cento delle preferenze.

La campagna elettorale e i temi del voto

La sicurezza e il costo della vita hanno dominato la campagna elettorale in un Paese che, insieme a Estonia e Lituania, costituisce il fianco orientale dell'Unione europea e della Nato, e che confina con Russia e Bielorussia. Kulbergs ha promesso di mantenere la spesa per la difesa al 5 per cento del prodotto interno lordo, una delle percentuali più alte tra i membri dell'Alleanza atlantica, e di rafforzare le capacità di difesa contro i droni dopo gli incidenti che avevano contribuito alla caduta del precedente governo.

L'affluenza alle urne si è fermata al 51,8 per cento, in calo rispetto al 59,4 per cento del 2022 e la più bassa nella storia elettorale del Paese dalla ritrovata indipendenza.

L'avanzata delle forze populiste

Alle spalle di Lista Unita si è piazzata la formazione populista La Lettonia prima di tutto, guidata dall'imprenditore Ainars Slesers, con il 13,1 per cento dei voti e 17 seggi. Al terzo posto si è collocato Potere Sovrano, formazione critica nei confronti degli aiuti a Kiev e dell'aumento delle spese militari, con l'11,7 per cento e 15 deputati.

Entrano nel nuovo parlamento anche l'Alleanza Nazionale con l'8,9 per cento e 11 seggi, i Progressisti con il 7,6 per cento e nove seggi, e Nuova Unita con il 6,3 per cento e sette seggi. Resta fuori dall'assemblea l'Unione dei Verdi e degli Agricoltori, che con il 4,5 per cento non ha superato la soglia di sbarramento del 5 per cento.

Le dichiarazioni del premier

«Questo è un grande sostegno da parte del popolo. Come si vede, vogliono cambiamenti. Vogliono crescita economica, una difesa più forte, una retorica chiara e un futuro migliore per i nostri figli», ha dichiarato Kulbergs nella sede del suo partito a Riga la notte delle elezioni.

Il premier uscente ha poi escluso qualsiasi collaborazione con le forze filorusse: «La nostra posizione è semplice: i legami economici con la Russia ci rendono più deboli. Sì, potrebbero portare denaro aggiuntivo, ma creano anche vulnerabilità. E la Russia sfrutterebbe quella vulnerabilità».

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.