Valbondione, muore travolto da una scarica di sassi: la montagna, che tanto amava, gli è stata fatale

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La montagna, quella che aveva scelto come cornice per il giorno più bello della sua vita, gli è stata fatale in una mattina di aprile, quando una scarica di sassi staccatasi dal versante nord est dello Scais lo ha colpito senza lasciargli scampo. È accaduto poco dopo le sette e mezza, sabato 18 aprile, nella zona del lago di Coca, dove Evar Cortinovis, trentasettenne di Gazzaniga, si trovava per un’escursione alpinistica in compagnia di due amici: loro, rimasti illesi, hanno lanciato l’allarme, ma per il giovane papà non c’è stato nulla da fare quando i soccorsi sono infine arrivati.

Un amore per le quote che si è trasformato in destino

Quello di Evar con la montagna era un legame profondo, autentico, tale da ispirargli perfino la scelta del luogo per le sue nozze. Nel 2023 aveva detto «sì» alla giovane moglie al rifugio Albani, a oltre millenovecento metri di altitudine, sopra Colere, nella zona del lago del Polzone: una decisione che, lungi dall’essere casuale, raccontava già allora di una passione vissuta senza mezze misure. Da quel matrimonio era nato un figlio, un bambino che non ha ancora compiuto due anni e che, in questo sabato di aprile, non ha visto il padre fare ritorno a casa.

La dinamica dell’incidente e i soccorsi senza esito

I tre escursionisti erano diretti verso l’area compresa tra il Pizzo Redorta e il Pizzo Coca, sopra Valbondione, quando dal versante nord est dello Scais si è improvvisamente staccata una scarica di pietre e massi. Cortinovis è stato colpito in pieno; i due compagni, che procedevano con lui, hanno evitato per miracolo la stessa sorte e hanno immediatamente lanciato l’allarme. L’arrivo dei soccorritori, tuttavia, non ha potuto fare altro che constatare il decesso del trentasettenne, avvenuto sul colpo o poco dopo l’impatto.

Il dolore di una famiglia che resta senza parole

A Gazzaniga, il paese d’origine di Evar, lascia così una moglie e un figlio piccolo – quel bambino che a due anni ancora da compiere non potrà mai conoscere davvero il padre, se non attraverso i racconti di chi gli ha voluto bene. La stessa comunità, che pure si è stretta attorno ai familiari, vede spezzata una vita giovane, segnata però da una coerenza rara: quella di chi aveva scelto la quota per celebrare l’amore e che, proprio lì, ha incontrato la morte. Nessuna imprudenza è stata al momento ipotizzata dagli inquirenti, che si sono limitati a ricostruire la dinamica del distacco dei massi, fenomeno purtroppo non raro in quelle zone geologicamente instabili.

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