Nvidia, conti da record nel secondo trimestre 2027: utile a 59,7 miliardi, fatturato a 96,2 miliardi
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Redazione Economia
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Il gigante dei chip per l'intelligenza artificiale, Nvidia, ha archiviato il secondo trimestre dell'anno fiscale 2027 con numeri che superano ampiamente le previsioni degli analisti, confermando la straordinaria crescita del settore. I risultati, diffusi al termine delle contrattazioni di Wall Street, mostrano un utile netto che ha raggiunto i 59,7 miliardi di dollari, segnando un incremento del 126% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Il fatturato, da parte sua, si è attestato a 96,2 miliardi di dollari, in crescita del 106% su base annua e del 18% rispetto al trimestre precedente, un dato che batte il consensus di mercato fermo a circa 92 miliardi. Questi numeri, che testimoniano la fame di calcolo per l'AI, hanno spinto il titolo a guadagnare circa il 4% nelle contrattazioni dopo la chiusura, nonostante una giornata incerta per i listini americani, in attesa dei dati macroeconomici.
Una crescita trainata dai data center
Il motore principale di questa performance eccezionale è stato, come prevedibile, il segmento dei data center, che da solo ha generato ricavi per 89 miliardi di dollari, con un balzo del 117% rispetto all'anno fiscale precedente. La domanda per le infrastrutture Blackwell Ultra, il nuovo sistema di punta dell'azienda, ha superato le aspettative, con i clienti hyperscaler che hanno più che raddoppiato la spesa rispetto al 2025, a testimonianza di un ciclo di investimenti che non accenna a rallentare.
L'utile adjusted per azione (EPS) è stato di 2,22 dollari, superando i 2,09 dollari attesi dagli analisti e segnando un incremento del 120% rispetto all'anno precedente. L'amministratore delegato Jensen Huang ha parlato di un "punto di inflessione" per l'intelligenza artificiale, sottolineando come la domanda sia in aumento su scala globale, da parte di nuovi laboratori di ricerca, startup e grandi aziende.
Il contesto macro e l'incognita inflazione
La pubblicazione dei conti di Nvidia è avvenuta in una giornata cruciale per i mercati, segnata dalla diffusione dell'indice PCE, il parametro preferito dalla Federal Reserve per misurare l'inflazione. A luglio, l'indice ha mostrato un incremento dello 0,2% su base mensile e del 3,7% su base annua, mentre la componente core (che esclude alimentari ed energia) è salita del 3,3%, restando ben al di sopra dell'obiettivo del 2% fissato dalla banca centrale americana.
Sebbene il dato mensile sia risultato in linea con le attese, la persistenza dell'inflazione a questi livelli ha rafforzato le scommesse degli operatori su un possibile rialzo dei tassi di interesse nella riunione del FOMC di settembre, con una probabilità che è salita al 42-44%. Un contesto di tassi più alti potrebbe rappresentare un vento contrario per i titoli tecnologici e growth, le cui valutazioni sono storicamente più sensibili al costo del denaro.
Previsioni per il terzo trimestre
Nonostante le incertezze sul fronte monetario, Nvidia ha fornito una guidance per il terzo trimestre che ha sorpreso positivamente gli analisti. L'azienda prevede ricavi per circa 108 miliardi di dollari, con un margine di variazione del 2%, una cifra che si colloca ben al di sopra delle stime di Wall Street, che si attestavano intorno ai 104 miliardi di dollari.
Questo dato suggerisce che il management di Nvidia veda con grande ottimismo la domanda per i propri prodotti nei prossimi mesi, alimentata dalla continua corsa all'AI e dal lancio di nuove architetture di chip. L'azienda ha inoltre incrementato le scorte a 31,6 miliardi di dollari in preparazione al lancio della nuova piattaforma Vera Rubin, previsto per la fine dell'anno, e ha già restituito 26 miliardi di dollari agli azionisti tramite riacquisti e dividendi, con un ulteriore programma di buyback autorizzato per 99 miliardi di dollari.
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