Spesa farmaceutica in chiaroscuro: il Molise cresce, ma il quadro nazionale è stabile

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Redazione Economia Redazione Economia   -   I primi quattro mesi del 2025 hanno disegnato un panorama farmaceutico nazionale sostanzialmente stabile, segnando un brusco arresto della crescita vivace che aveva caratterizzato l’analogo periodo del 2024. Gli acquisti diretti di medicinali effettuati dalle Regioni, infatti, hanno fatto registrare un incremento appena percettibile, pari allo 0,1%, che si pone in netto contrasto con il +14,95% rilevato l'anno precedente. Questa sostanziale staticità, stando ai dati comunicati dall'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e aggiornati al 17 settembre, ha avuto un riflesso positivo sull’equilibrio complessivo dei conti, contenendo l'incidenza di questa voce di spesa sul Fondo sanitario nazionale rispetto ai tetti di programmazione definiti dalla legge di bilancio.

Dinamiche regionali differenziate

In questo contesto generalizzato di appiattimento, emergono dinamiche regionali molto differenziate, che disegnano un'Italia a due velocità. Il Molise, in particolare, si distingue per una performance in netta controtendenza, facendo segnare uno degli incrementi più significativi a livello nazionale.

Il caso del Molise

La spesa farmaceutica netta convenzionata del Molise, ovvero quella sostenuta dal Servizio sanitario nazionale per i medicinali dispensati dalle farmacie territoriali, ha toccato i 15 milioni di euro, con un aumento di 830.000 euro rispetto al primo quadrimestre del 2024. In termini percentuali, l’aumento del 5,8% della regione supera abbondantemente la media italiana, ferma al 4,1%.

La classifica regionale

La classifica regionale, che vede in testa la Lombardia con un robusto +6,7%, dimostra come la geografia della spesa sanitaria sia tutt’altro che omogenea. All’estremo opposto, quasi a simboleggiare questa divaricazione, si colloca l'Abruzzo, fanalino di coda con un contenutissimo +0,7%. Questi scostamenti riflettono specificità territoriali e diverse modalità di gestione.

Le criticità emerse

Nonostante l’avanzo registrato a livello nazionale per la spesa convenzionata, il monitoraggio Aifa ha portato alla luce una criticità: ben otto Regioni hanno già superato la soglia di spesa programmata per il 2025. Questo dato, unitamente alla sostanziale stabilità dei consumi e al lieve calo del ticket, contrasta con il piccolo incremento delle dosi dispensate, delineando un quadro complesso dove l’equilibrio economico-finanziario rimane un obiettivo delicato da perseguire.

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