Influenza stagionale, al via le vaccinazioni: ecco chi ha diritto alla somministrazione gratuita
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Redazione Salute
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Con l'arrivo dell'autunno prende il via anche quest'anno la campagna di vaccinazione antinfluenzale, un appuntamento sanitario che coinvolge milioni di persone in tutta Italia e che punta a ridurre il più possibile l'impatto del virus influenzale sulla popolazione, in particolare sulle fasce più fragili. L'obiettivo dichiarato è proteggere il maggior numero di cittadini, riducendo ricoveri e complicanze legate all'infezione stagionale.
Co-somministrazione con altri vaccini
Una delle conferme di questa stagione riguarda la possibilità di co-somministrare il vaccino antinfluenzale insieme ad altre immunizzazioni previste dal piano nazionale di prevenzione vaccinale. Tra queste rientra anche il vaccino anti Covid-19, che può essere somministrato nella stessa seduta, semplificando così il percorso per chi rientra nelle categorie raccomandate e riducendo il numero di accessi alle strutture sanitarie.
Le categorie aventi diritto alla gratuità
L'offerta vaccinale attiva e gratuita è rivolta anzitutto alle persone dai 60 anni in su, indipendentemente dalla presenza di patologie croniche. A questa fascia si affiancano le persone di ogni età che rientrano nelle categorie considerate a rischio, come definite dai piani regionali e nazionali di prevenzione.
Tra queste figurano i bambini sani dai 6 mesi ai 6 anni, le donne in gravidanza e nel periodo postpartum, gli operatori sanitari, i donatori di sangue, le forze dell'ordine e i vigili del fuoco, nonché il personale scolastico e chi lavora a contatto con animali potenzialmente portatori di virus influenzali non umani.
Il coinvolgimento dei pediatri e l'attenzione ai più piccoli
Nella popolazione pediatrica la vaccinazione è fortemente raccomandata per i bambini dai 6 mesi ai 6 anni, anche se sani, così come per i piccoli affetti da patologie croniche che aumentano il rischio di complicanze. La somministrazione può avvenire presso i pediatri di libera scelta, i medici di medicina generale e le farmacie aderenti, che negli ultimi anni hanno progressivamente ampliato il proprio ruolo nella campagna vaccinale.
Vaccini potenziati per gli anziani e i fragili
Per le persone di età pari o superiore a 65 anni, così come per i soggetti dai 50 anni in su affetti da patologie croniche, le raccomandazioni nazionali prevedono l'utilizzo preferenziale di vaccini potenziati, come le formulazioni adiuvate o ad alto dosaggio. Queste tipologie di vaccino sono state sviluppate per garantire una risposta immunitaria più efficace negli anziani e nei fragili, nei quali il sistema immunitario tende a rispondere con minore intensità alle formulazioni standard.
Le evidenze disponibili indicano che tali vaccini riducono in modo più marcato i casi di influenza confermata e le ospedalizzazioni rispetto ai preparati tradizionali.
Il ruolo delle farmacie nella somministrazione
Le farmacie convenzionate continuano a rappresentare un canale importante per la vaccinazione antinfluenzale. Nella stagione 2025-2026 hanno somministrato circa 870 mila dosi a livello nazionale, un dato in crescita rispetto agli anni precedenti in diverse regioni. La possibilità di vaccinarsi in farmacia, per chi rientra nelle categorie aventi diritto, ha contribuito ad avvicinare alla prevenzione anche chi non si rivolge abitualmente agli ambulatori dei medici di famiglia.
Somministrazione anche in occasione di eventi pubblici
La campagna di vaccinazione si avvale anche di occasioni di somministrazione al di fuori dei tradizionali setting sanitari. Nel corso di eventi pubblici e manifestazioni, come il Salone Nautico di Genova, sono state allestite postazioni temporanee per offrire il vaccino ai visitatori. Si tratta di iniziative che rispondono alla necessità di moltiplicare i punti di accesso e di intercettare anche coloro che, per motivi logistici o per mancanza di tempo, non si recano nei luoghi deputati alla vaccinazione.
La necessità di proteggere i fragili
La vaccinazione antinfluenzale rimane lo strumento più efficace per prevenire le complicanze dell'influenza, in particolare nei soggetti con patologie croniche a carico dell'apparato respiratorio, cardiovascolare, metabolico o immunitario. Per queste persone il rischio di ospedalizzazione e di esiti gravi è sensibilmente più elevato rispetto alla popolazione generale. La campagna si propone quindi di raggiungere le coperture raccomandate, che restano ancora lontane dagli obiettivi fissati dalle autorità sanitarie, soprattutto nella fascia degli over 65 e tra i bambini.
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